Un approccio alla geografia urbana

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Descrizione

Nell'intento di inventariare le diversità delle fisionomie urbane, i geografi si sono dedicati a individuare dei "tipi" di città e hanno stabilito delle classificazioni in base alla struttura morfologica e in base alle funzioni. La gerarchia delle dimensioni delle città è uno dei principi fondamentali della differenziazione interurbana e il più importante rivelatore dell'organizzazione del sistema urbano. La "teoria delle località centrali" di Christaller rappresenta il primo tentativo di spiegare, attraverso un modello, la distribuzione e la gerarchia delle località in rapporto all'entità della popolazione servita.

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Nell'intento di inventariare le diversità delle fisionomie urbane, i geografi si sono dedicati a individuare dei "tipi" di città e hanno stabilito delle classificazioni in base alla struttura morfologica e in base alle funzioni.
La gerarchia delle dimensioni delle città è uno dei principi fondamentali della differenziazione interurbana e il più importante rivelatore dell'organizzazione del sistema urbano. La "teoria delle località centrali" di Christaller rappresenta il primo tentativo di spiegare, attraverso un modello, la distribuzione e la gerarchia delle località in rapporto all'entità della popolazione servita.
Un secondo principio di differenziazione delle situazioni urbane fa riferimento alla base economica. Questa esprime le diversità delle specializzazioni funzionali delle città: traduce gli adattamenti spaziali dell'attività economica quali risultano dalla distribuzione geografica dei fattori di produzione e dai rapporti che si stabiliscono tra la loro localizzazione e quella dell'attività svolta. La base economica è una delle espressioni significative delle interazioni economiche tra le città: essa contribuisce a definire la posizione di ogni città nel sistema urbano.
La strutturazione degli spazi intraurbani obbedisce a un certo numero di regole che si spiegano con la distanza dal centro, la rendita fondiaria, la segregazione sociale.
Il primo di questi principi, il "fattore socioeconomico", riguarda le segregazioni dovute alle disparità delle situazioni socioeconomiche. Il secondo evidenzia che la configurazione geografica delle aree residenziali è indissociabile dalla struttura per età della popolazione, cioè che ci sono zone abitate prevalentemente da giovani e zone abitate da anziani. Il terzo principio riguarda la componente che delinea le differenze etniche della popolazione di una città e la corrispondente compartimentazione residenziale. Infine bisogna far intervenire il processo storico di strutturazione della città per definire le configurazioni geografiche corrispondenti.
La geografia urbana comprende, oltre alla geografia della città, che analizza il sito e la posizione, la struttura e le funzioni, anche la geografia delle città, che studia le città nel territorio e le reti urbane: un settore che ha preso il nome di poleogeografia.
Le innovazioni nel campo della geografia urbana sono quelle che riguardano i sistemi di città. Integrando il tempo nel procedimento analitico, esse permettono di scrutare il funzionamento di questi sistemi e di testare le ipotesi per esplicarne il fondamento.