Uso del suolo urbano

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Descrizione

Questo deriva dal calcolo di Von Thunen sull’uso agricolo. Ogni soggetto, a seconda degli usi del suolo che si propone ricaverà, dai diversi luoghi della città, utilità diverse in relazione alla posizione di questi ultimi. Tali vantaggi di posizione vengono ricondotti a un fattore generale di accessibilità: l’utilità che si può ricavare dall’uso di un luogo dipende dalla facilità con cui da detto luogo riesco ad accedere a tutti gli altri e viceversa.

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Testo completo

Questo deriva dal calcolo di Von Thunen sull’uso agricolo. Ogni soggetto, a seconda degli usi del suolo che si propone ricaverà, dai diversi luoghi della città, utilità diverse in relazione alla posizione di questi ultimi. Tali vantaggi di posizione vengono ricondotti a un fattore generale di accessibilità: l’utilità che si può ricavare dall’uso di un luogo dipende dalla facilità con cui da detto luogo riesco ad accedere a tutti gli altri e viceversa.
Considerando lo spazio urbano come omogeneo e isotropo, l’accessibilità presenta un valore massimo nel centro geometrico dell’agglomerazione e valori via via decrescenti allontanandoci da esso verso la periferia.
A questo punto è chiaro che tutti o quasi i soggetti urbani vorrebbero stare al centro, cioè nel luogo dove essi trarrebbero il maggior vantaggio dalla localizzazione.
Ma di fronte a questa “domanda”, l’offerta di spazi centrali è necessariamente limitata, per cui il loro prezzo sarà particolarmente elevato.
Le imprese che cercano una sede, saranno disposte a pagare un prezzo tanto più alto quanto più alti sono i vantaggi che potrà ricavare per mq da una posizione più centrale, cioè più accessibile.
Il modello visto, ci fa capire come funziona nelle grandi linee il mercato del suolo urbano, ma rimane ben lontano dalla reale geografia dell’uso del suolo.
Abbandonando l’idea dell’isotropia ci accorgiamo che l’accessibilità aumenta lungo le maggiori arterie che si irradiano dal centro: vedremo allora che i cerchi si trasformano in qualcosa di simile a stelle, con tante punte quante sono gli assi di grande comunicazione che convergono sul centro.
Più sovente si osserva che lungo tali assi si formano settori radiali con determinante specializzazioni funzionali.
Possiamo poi abbandonare l’idea che lo spazio urbano sia omogeneo per considerare che in esso la natura e la storia abbiano introdotto certe differenze significative con effetti sensibili sul prezzo del suolo.
Possiamo avere aree morfologicamente favorite, aree con caratteri storico-architettonici di pregio particolare, o al contrario aree di degrado, di segregazione etnica o più soggette a inquinamento atmosferico.