I ragazzi di via Paal, F. Molnàr

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Sintesi del libro I ragazzi della via Paal (5 pagine formato doc)

Una mattina all'inizio di marzo, nell'aula di un ginnasio di Budapest regnava una certa agitazione.
Parte dei ragazzi erano stanchi di star seduti sui banchi con la primavera alle porte, ma oltre una dozzina di loro aveva altri motivi di irrequietezza. Sottovoce un gruppo di ragazzi, i ragazzi di via Paal si erano passati la notizia che quel giorno, alle tre, si sarebbero riuniti al campo, per eleggere il nuovo capo gruppo. Il campo dove i ragazzi si riunivano abitualmente era una grande estensione di terreno incolto, circondato da una palizzata con due entrate: una sulla via Paal e l'altra su via Maria. In fondo sorgeva una segheria con affianco lo sgabuzzino del custode e, ammassate lì davanti, enormi cataste di legna.
I ragazzi avevano scoperto quel terreno per caso, ci si erano insediati, ormai era come se fosse di loro proprietà e si consideravano fortunatissimi, in una grande città affollata come Budapest, di avere tanto spazio per giocare a pallone, riunirsi e discutere. La loro società si chiamava "Società dello Stucco".