Arte romana: riassunto

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Caratteristiche dell'arte, dell'architettura e della scultura dell'antica Roma. Riassunto dettagliato sull'arte romana (1 pagine formato doc)

ARTE ROMANA: RIASSUNTO

La città romana ha una struttura castrum, in altre parole costruita seguendo due linee perpendicolari chiamati, cardo e decumanus.

Il foro romano inizialmente era una rispettiva agorà romana, in altre parole anch’esso usato per il commercio, poi divenne per uso di tutte le attività pubbliche, passato del tempo diventò solo ed esclusivamente per uso politico, infatti, fu costruita la curia hostilia la sede delle assemblee, la basilica aemilia usato per gli affari commerciali anche per la giustizia e c’era anche il tribularium che era un archivio. Per costruire edifici i romani ripresero la tecnica dell’arco dagli etruschi, fu perfezionato e lo fecero come “base per le costruzioni”.
Oltre all’arco usavano la volta, molto simile all’arco a tutto sesto, c’è n’erano due tipi: la volta a botte, che serviva a coprire uno spazio rettangolare, la volta a crociera, è la contrapposizione di due volte a botte, e era usato per coprire uno spazio quadrato, con questo tipo di volta c’erano delle linee coincidenti con le linee d’intersezione, erano chiamate costoloni, mentre gli “spicchi” che si venivano a formare venivano chiamate, vele.

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ARTE ROMANA: RIASSUNTO BREVE

I romani avevano una grande abilità sull’ingegneria civile, infatti, costruirono strade che vanno dal Regno Unito fino in Africa, e dalla Spagna fino all’Iran. Senza dubbio la strada più famosa è la Via Appia, fatta costruire da Appio Claudio Cieco, che andava da Roma fino a Brindisi (doveva collegare Roma con Capua). Erano anche abili a costruire ponti, ne facevano di due tipi: ponti di legno e ponti in muratura, ovviamente non è rimasta traccia del primo tipo, se non sui documenti. Le tecniche utilizzate per costruire ponti sono praticate ancora oggi. Per esempio loro non mettevano mai un pilastro a caso in una corrente, perché altrimenti potrebbe aumentare la velocità delle correnti e danneggiare l’edificio stesso. Erano anche abili costruttori d’acquedotti, il loro compito era di far arrivare l’acqua dalla sorgente alla destinazione senza problemi. L’acqua che arrivava era raccolta dentro dei serbatoi chiamati castellum aque, che era poi distribuita in città.

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ARTE ROMANA: RIASSUNTO DETTAGLIATO

Quando un acquedotto attraversava una strada importante, era segnalata da un’arcata semplice o doppia, un esempio è la porta Tiburtina. I romani abitavano in case diverse a seconda del ceto sociale, i più poveri abitavano in grandi caseggiati chiamate insulae, ovviamente povero anche l’igiene. Nelle grandi città le insulae erano costruiti ad appartamenti chiamati habitationes, a pianterreno c’erano sempre le botteghe (tabernae) e i laboratori d’artigiani (officinae). I ricchi invece vivevano in una casa ad un solo piano, che era destinata ad una sola famiglia, chiamate domus: vi si accedeva dalla porta (fauces), proseguendo c’era un ingresso (vestibulum) e poi si andava al centro della casa (atrium), c’era un’apertura centrale chiamato compluvium, che serviva a far andare l’acqua piovana nell’impluvium, una vasca.

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STILE ARTE ROMANA

Nell’atrium c’era anche il focus, che era il focolare, i Lararium, le imagines i ritratti degli avi, e la cassaforte (arca). Al lato opposto della porta c’era il tablinum che era la stanza del padrone, hortus vale a dire il giardino interno e le cubicula (stanze da letto). Le case di campagna chiamate villae, potevano essere o villa di lusso o una semplice fattoria (villa rustica).  La pittura trionfale (tabulae triumphales), sono dei dipinti portate in corteo in occasione dei trionfi destinati ad immortalare le fasi principali di una guerra, l’unica testimonianza è nella tomba dell’Esquilino datata al III secolo a.c., è stata raffigurata con la Seconda guerra sannitica.