Arte nel secondo dopoguerra: riassunto

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Breve riassunto sull'arte nel secondo dopoguerra: i movimenti artistici del periodo (4 pagine formato docx)

ARTE SECONDO DOPOGUERRA

L’abbandono della forma. Negli anni “50 si affermano, in Europa e negli Stati Uniti, nuovi movimenti artistici.

Pur sviluppando linguaggi spesso differenti, gli artisti sono accomunati da alcune convinzioni.
• La società dei consumi del benessere causa profonde disuguaglianze sociali.
• Per giungere a forme originali, occorre dissolvere la forma e il segno.
• L’opera non nasce da un progetto. L’artista deve procedere con gesti immediati, lasciandosi guidare dal proprio istinto o dal caso.
La guerra ha determinato anche lo spostamento della capitale artistica da Parigi a New York;in America negli anni “30 erano coincisi con un metodo di crescita culturale e di benessere, lontano dai lacci che le dittature europee avevano posto alla cultura. In questo contesto si possono individuare tre principali indirizzi artistici:
• Espressione immediata
• Rivalutazione della materia
• Improvvisazione esecutiva.

L'arte del secondo novecento

MOVIMENTI ARTISTICI DEL SECONDO DOPOGUERRA

L’ESPRESSIONISMO ASTRATTO AMERICANO
All’indomani della guerra, gli artisti americani si misurano con l’eredità delle Avanguardie artistiche europee del primo 900.

Si orientano verso il surrealismo, che insegna ad indagare il proprio inconscio e verso l’espressionismo per la sua grande forza comunicativa. Possiamo individuare due correnti dell’espressionismo astratto: l’arte segnica e gestuale e l’espressionismo astratto geometrico .
L’ACTION PAINTING
L’action painting si basa sull’improvvisazione e sulla velocità di esecuzione da parte dell’artista. È un’arte con colori violenti e spesso stridenti, disposte su tele di grandissime dimensioni. Il suo principale esponente è Pollock. Egli ritiene che gli strumenti tradizionali de pittore limitano l’atto creativo: ricorre portando nuovi materiali. Pollock sperimenta la tecnica del dripping, con cui fa gocciolare il colore sulla tela,distesa a terra, direttamente da un recipiente o dal pennello. L’artista instaura con l’opera un contatto diretto. Tra gli Espressionisti astratti di matrice gestuale ricordano anche Gorky, De Kooning e Kline.

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ARTE DEL SECONDO NOVECENTO

IL VERSANTE GEOMETRICO E IL COLOR FIELD
Nella tendenza geometrica i dipinti si compongono di larghe bande di colore rendendo superflua ogni forma di disegno. Gottlieb considera questi cambi di colore delle vere e proprie forme arcaiche e, per questo, sperimenta innumerevoli variazioni. In Rothko l’immagine si riduce ad una semplice relazione di campi, di colore, affiancati e sovrapposti.
IL SEGNO, IL GESTO E L’INFORMALE MATERICO
Vicina all’espressionismo astratto americano, ma caratterizzata da una maggiore forza drammatica, è la corrente che potremmo definire segno-gesto. I tedeschi Wols, Hartung e il francese Mathieu formulano un sistema di segni apparentemente senza significato, suggeriti da uno stato di tensione interiore. L’informale materico si spinge fino alla dissoluzione assoluta della forma e del segno. Il francese Fautrier matura questa esperienza con la serie degli ostaggi.