Van Gogh: vita e opere

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Van Gogh: vita e descrizione delle opere principali dell'artista (I mangiatori di patate, I girasoli e Notte stellata) (3 pagine formato doc)

VAN GOGH: VITA

Van Gogh (Zundert,1853 - Auvers-sur-Oise,1890)
DATI BIOGRAFICI
-    Pastore calvinista, conduce,nei primi anni,una vita di campagna.
-    Lavora nell’Aja occupandosi della vendita di opere d’arte, viaggia molto.
-    Nel 1876 si dimette per seguire le orme del padre e fare quindi il predicatore.  Si trasferisce a Cuesmes, dove conosce il pittore Breton.
-    Si iscrive a Bruxelles nell’Accademia delle Belle Arti.
-    Nel 1882 a Neuenen Van Gogh ha varie avventure amorose e un dibattito con l’amico pittore Rappard.
-    Nell’1885 si trasferisce ad Anversa, dove si avvicina all’arte giapponese, e poi a Parigi.

Qui frequenta numerosi corsi di pittura e comincia a formarsi come artista.
-    Si allontana dalla capitale, va ad Arles e vuole fondare una comunità di pittori.
Entra in amicizia con Gauguin.
-    Dal 1888 Vincent, dopo il litigo con Gauguin e il taglio del proprio lobo, mostra i cenni di uno squilibrio mentale e viene ricoverato a Saint-Remy.
-    In seguito ad una grave crisi decide di allontanarsi dalla clinica e di farsi curare da Paul Gachet, ad Auvers. Il suo stato migliora.
-    Le crisi (si presume epilettiche) riprendono in seguito a delle difficoltà familiari di Theo e il poeta rompe i rapporti con Gachet.
-    Nel 1890 il pittore muore, dopo un tentato suicidio.

Van Gogh: vita e opere

VAN GOGH: VITA DELL'ARTISTA

•    INFLUENZE E CARATTERISTICHE DELL’ARTE DI VAN GOGH. Van Gogh inizia la sua carriera pittorea piuttosto tardi, a 28 anni e da vita ad una produzione molto intensa, quasi morbosa. Viene introdotto nell’ambiente grazie al fratello Theo, che gestiva l’Aja, un circolo che si occupava di vendere opere artistiche. Egli si preoccupa di rappresentare le fatiche dei ceti più umili, vuole inzialmente trasmettere un messaggio sociale, come nel “i mangiatori di patate”. Utilizza colorazioni molto scure, ambienti chisi, quasi angoscianti.
-Arrivato a Parigi entra a contatto con la realtà municipale, abbandona così le tendenze popolane e si avvicina alla corrente Impressionista. Conosce personaggi del calibro di Toulouse-Lautrec, Monet, Renoir, Degas, Pissarro; ma, almeno inizialmente, le opere degli impressionisti non lo colpiscono positivamente. In seguito ha un ripensamento, schiarisce la sua tavolozza e rappresenta soprattutto paesaggi, con la tecnica del tratto “a virgola” da lui personalizzato e reso più simile a dei puntini di un certo spessore. In questi anni si dedica inoltre alle nature morte, soprattutto fiori, paesaggi di Montmartre e dei sobborghi urbani. Tutto ciò non deve però far pensare che egli avesse dimenticato i suoi personaggi dolorosi. Egli dipinse ventitré autoritratti nei quali i suoi occhi fissi, la sua barba incolta, la pelle tirata e l'aria selvaggia mostrano la stessa tensione che lo tormentò gli anni precedenti e che mai lo abbandonò.
-Durante l’allontanamento ad Arles Van Gogh si distanzia dall’Impressionismo, cominciando a sentire l’esigenza di cogliere le emozioni che gli offriva la realtà, al contrario dell’amico Gaugin.Anche durante il ricovero la natura diviene la sua massima fonte di ispirazione. Risulta essere l’anticipatore dell’Espressionismo, movimento che si proponeva di privilegiare, esasperandolo, il dato emotivo della realtà rispetto a quello percepibile oggettivamente, rendendo i colori particolarmente saturi e intensi. Si ispira anche alle stampe giapponesi, che gli suggeriscono l’uso di un colore limpido, della linea ondulata e fluida. Egli espresse la sua emotività nella natura attraverso cipressi, grano arido e secco, ulivi che si torcono; la sua pennellata si spezza, si arricciola e il colore acquista sempre più luminosità.
-Si dedica, in seguito, alla realizzazione di ritratti, volti a rappresentare persone reali. Questo ci indica la sua componente concreta, così come si era affacciata fin dall’inizio, nella denuncia sociale. Questi ritratti, grazie all’artista, danno vita a personaggi nuovi e diversi, distaccandosi dai modelli originari e creando “la vita nella vita stessa”.

VINCENT VAN GOGH: OPERE

•    OPERE:
I mangiatori di patate”. E’ il quadro più importante del periodo olandese di Van Gogh. Anche in futuro egli lo considera come uno dei suoi capolavori. Van Gogh non sottopone i suoi personaggi ad alcuna idealizzazione, ne esalta anzi la rozzezza usando colori scuri e sporchi.
Girasoli”. Celebre capolavoro di Van Gogh, rappresentato durante il periodo di Arles.Van Gogh faceva ricorso anche al suo studio delle stampe giapponesi, come si evince dal contorno marrone marcato che ha la funzione di rendere le masse leggere e quasi elementi di un collage.