Cubismo e Futurismo: riassunto

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Cubismo e Futurismo: riassunto, analogie e differenze tra le due correnti artistiche (2 pagine formato doc)

CUBISMO E FUTURISMO: RIASSUNTO

Il cubismo. Il cubismo è un movimento artistico nato nel 1907, con il quadro di Picasso, Les demoiselles d’Avignon.
Dura fino al 1917 (prima del 1907, Picasso è nel periodo rosa).Quella di Picasso è una nuova ricerca per esprimere spazio e tempo in maniera diversa.

Il termine cubismo, viene dato per primo in senso dispregiativo dal critico Vauxelles alle opere di Braque accusato di rappresentare dei piccoli cubi.
Avverbio del cubismo = contemporaneamente nello spazio e nel tempo si rappresenta una stessa figura, a seconda di come l’autore in quel momento vede un aspetto della realtà.
Esiste una pittura, scultura e letteratura cubista.
La cultura precedente, è quella positivista:rappresentala realtà nel mondo reale (che poi è il verosimile ma non il vero). Con il cubismo, si rappresenta la realtà in maniera diversa: si coglie aspetto astratto e metafisico (la pittura cubista giunge sempre di più all’ astrattismo).
In letteratura ci sono varie scuole, quella più vicina al cubismo è il cubofuturismo; i cui maggiori rappresentanti sono:
- Apollinaire
- Boccioni
- Soffici.

Cubismo: riassunto breve


CUBISMO E FUTURISMO: ANALOGIE E DIFFERENZE

Il futurismo fu un movimento nato da giovani poeti con ideologia diversificata : Majakovskij in Russia, Filippo Tommaso Marinetti (“manifesto del futurismo”) in Italia.
In Italia il futurismo si lega al fascismo:nell’opera di Marinetti i futuristi si presentano come giovani innovatori che vogliono respingere le correnti precedenti. Dal punto di vista linguistico propongono le “parole in libertà”, slegate dall’ordine espositivo e dalla sintassi (il verbo è usato solo all’infinito); per questo tale letteratura si collega in pittura al cubismo. I futuristi amano la vita mondana, hanno un’idea positiva del progresso, esaltano la macchina e tutto ciò che è meccanico (“una macchina in corsa è più bella della Nike di Samotracia), odiano la cultura stantia dei musei. Esaltano l’azione (lo schiaffo e il pugno) e ritengono che la donna debba avere una posizione subordinata. Per questo motivo sfocerà poi nel fascismo.