L'arte dalla preistoria al classicismo greco

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Riassunto dell'arte dalla preistoria al classicismo greco (4 pagine formato doc)

PREISTORIA ARTE

Dalla preistoria al classicismo greco.

La rappresentazione dell'uomo nella sua reltà. La pittura. La prima applicazione della figura umana nella pittura  risale al paleolitico. Sono State ritrovate delle pitture rupestri risalenti alla metà del XIX secolo dove sono raffigurate delle scene di caccia con il bisonte il cavallo il cervo o l’orso,  e di importante rivalenza sono le raffigurazioni umane. Man mano che la civiltà preistorica si evolve anche la pittura  progredisce, si passa dalla rappresentazione su pareti con dei colori naturali, ad una incisione diretta sulla pietra effettuata con una punta di metallo o un pezzo di pietra, e venivano rappresentati realtà della vita quotidiana come un pascolo con il mandriano.
Passarono parecchi anni e circa 5000 anni fa si svilupparono le civiltà dell’antico Egitto e della Mesopotamia.
Non si hanno molte rappresentazioni grafiche della civiltà mesopotamica, ma sicuramente quella più importante è lo STENDARDO DI UR, si tratta di un pannello rettangolare, decorato su tutti i lati, ed è realizzato a mosaico e viene considerato come una sorta di LIBRO STORICO.

ARTE RUPESTRE

La raffigurazione nel pannello è divisa in tre parti chiamati REGISTRI, dove in un lato del pannello trattano della PACE, e dall’altra della GUERRA.
Tutto il pannello è rivestito di catrame o bitume,   e le figure sono rappresentante con la tecnica del mosaico, incastonando conchiglie, lapislazzuli, perle e pietre calcaree rosse.
Osservando le scene dello stendardo di Ur si può notare in che modo quasi perfetto sono riusciti a rappresentare le vesti e i suppellettili, inoltre in tutte e due le facciate una figura appare più grande, esso è il SOVRANO, e doveva avere una dimensione più grande, proprio per farlo notare
Passando ora agli EGIZI, che sono stati il primo popolo ad avere una organizzazione politica e sociale molto rigida, sono stati rinvenute molte pitture, sopratutto nell’area delle piramidi di Gizah.

L'arte nella preistoria: riassunto

SCULTURA PREISTORICA

Difatti il maggior numero di pitture e sculture sono state ritrovate all’interno delle piramidi (che venivano utilizzate come tomba per i faraoni) o anche nei templi dedicati alle divinità egizie.
La figura umana nelle rappresentazioni aveva dei canoni o  più comunemente chiamate caratteristiche: ad esempio il viso era sempre di lato, il tronco di fronte, e le gambe di lato, ma non sovrapposte tra loro, cosicché si potesse vedere che c’è una sorta di profondità anche se di tridimensionalità e troppo presto parlarne.
Le pitture che ci sono giunte rappresentano momenti di vita quotidiana e  sono arricchite da geroglifici ove spiegano la vicenda della pittura, ad esempio la scenda dell’ispezione del bestiame rivela proprio la vita quotidiana di un mandriano,inoltre il pittore ha dato una marcata importanza allo spazio, difatti ha raffigurato le bestie una dietro l’altra come se ci fosse dello spazio tra
di loro.
Una grandissima influenza venne data dai romani ma non solo a livello artistico, anche a livello sociale e politico.
Però prendendo in considerazione il sarcofago di Artemidoro il giovane si nota l’influenza Romana negli Egizi, difatti nella parte superiore si nota ritratto che doveva essere il defunto e, si capisce che è Romano, perché è stato riprodotto con una corona di alloro sul capo e dalle vesti bianche, e come in tutte le pitture anche sul sarcofago viene spiegato tramite dei graffiti la pittura o più semplicemente il defunto.

ARTE PREISTORICA

Un'altra pittura che è stata trovata un una tomba della Valle dei Re a Tebe, rappresenta un uomo ( il defunto ) con la sua famiglia, che navigano sopra una barca ed è  intento a cacciare alcuni uccelli.               In verità il dipinto ha un secondo significato, difatti l’uomo sta passando nell’oltre tomba e il pittore lo ha raffigurato nell’istante che attraversa il fiume nell’attesa di passare alla vita ultraterrena.
Si nota  la differenza di grandezza tra defunto, moglie e figlio, difatti come detto in precedenza il defunto viene raffigurato più grande perché aveva più importanza nella famiglia.
Nel corso del terzo millennio A.C nascono la civiltà Cretese e micenea.
L’arte cretese è molto particolare, perché era un’arte naturalistica e tutte li figure naturali, venivano rappresentate stilizzate; ma oltre alle figure naturali nelle pitture cretesi sono presenti momenti di vita quotidiana, funzioni sacre e molte altre. Altra caratteristica importante nelle rappresentazioni si riesce a distinguere il sesso delle persone, perché i cretesi avevano adottato il colore bruno per gli uomini, e il colore chiaro per le donne.
Successivamente nasce la civiltà micenea dove darà vita alla civiltà ellenica o Greca.
Nella cultura e vita sociale è centrale il rapporto tra uomo e divinità è tutte le opere d’arte hanno il presupposto di rispecchiare la verità nelle cose e per avere ciò si imposero dei canoni da rispettare; inoltre l’arte ellenica corrisponde alla massima fioritura dell’arte, dove esprime armonia e equilibrio nel contesto della realtà.