Giorgio de Chirico: vita e opere riassunto

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Il disegno, L'enigma dell'ora, Le muse inquietanti, Grande interno metafisico, Ganimede, Villa romana, Donne romane, I navigatori, La vittoria e Il trovatore. Riassunto della vita e opere di Giorgio de Chirico (3 pagine formato pdf)

GIORGIO DE CHIRICO: VITA E OPERE RIASSUNTO

Giorgio De Chirico.

La vita di De Chirico e i suoi interessi artistici possono essere ridotti ad una serie di frasi che accompagnano i suoi autoritratti, frasi in cui si parla di “enigma”, di “metafisica” e di classicità. Sono questi tre punti i capisaldi dichiarati della sua arte: il mistero, il dubbio, il segreto, la verità
nuova che si cela dietro un oggetto al di fuori del suo contesto.
Nato in Tessaglia nel 1888, compie i suoi primi studi in Grecia, prima di trasferirsi a Milano e
poi a Firenze con la madre e il fratello, subito dopo la morte del padre. Nel 1910 si trova a Monaco per frequentare l’Accademia di Belle Arti. Qui ha modo di conoscere la filosofia di Nietzsche e quella di Schopenhauer, due filosofie che sono alla base di diverse concezioni artistiche del pittore.

Giorgio de Chirico: analisi opere

PITTURA METAFISICA GIORGIO DE CHIRICO

L’anno successivo Giorgio de Chirico si trova a Parigi dove raggiunge il fratello, esponendo le sue opere nei saloni più importanti. Scoppiata la guerra, ritorna in Italia per arruolarsi e viene mandato a Ferrara, dove per caso incontra Carlo Carrà e nasce, ufficialmente, la pittura metafisica. Terminata la guerra per diversi anni egli partecipa alla rivista Valori plastici, mentre si lega successivamente ai Surrealisti. Dopo una lunga vita di viaggi, morirà alla fine degli anni Settanta, dopo un periodo di rinnovamento continuo del suo modo di dipingere. La pittura di De Chirico parte soprattutto dal disegno, elemento essenziale di ogni costruzione plastica. Come dimostra La sposa fedele, il suo disegno è molto preciso, con una matita che delinea bene i contorni di un manichino, del panchetto e di tutti gli altri elementi, tutti ombreggiati con brevi tratti.

Tesina su Giorgio de Chirico: vita, opere e la pittura metafisica

GIORGIO DE CHIRICO: MISTERO E MALINCONIA D'UNA STRADA

Già nel disegno, inoltre, risultano definiti i temi metafisici: parliamo del manichino, un oggetto vivente-non vivente, del pavimento in assi di legno, di una stanza dalla prospettiva definita, di un paesaggio urbano industriale, del senso dell’attesa. Poco tempo dopo realizza Euripide, lo studio di una celebre statua dei Musei Vaticani, in cui il segno della matita si fa più morbido, soprattutto sul viso, conferendo una parvenza di vitalità al marmo.
Fra i primi dipinti metafisici di De Chirico si trova L’enigma dell’ora. La scena si svolge in un ambiente caratterizzato da un porticato sovrastato da una loggia, il quale occupa quasi per intero la tela, e forse si tratta di un portico preciso, cioè quello dello Spedale degli Innocenti (la sopraelevazione è stata eliminata con un restauro). I personaggi visibili sono pochi, ma il principale è quello che sotto l’ombra aspetta immobile, mentre in basso i raggi del sole toccano una vasca e un uomo vestito di bianco. L’architettura è geometricamente definita in modo essenziale e con una prospettiva approssimativa, ma ciò che è realmente importante è l’attesa di un evento sconosciuto, enigmatico, che forse sta per avvenire o che forse non avverrà mai.

De Chirico: riassunto e analisi opere