Gustav Klimt: vita e opere riassunto

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la vita e descrizione delle opere più famose di Gustav Klimt, Giuditta e Danae (2 pagine formato docx)

GUSTAV KLIMT VITA E OPERE RIASSUNTO

Klimt nacque in un sobborgo viennese nel 1862 e scelse volontariamente di non frequentare l’Accademia di Belle arti, ma preferì la Scuola di arti decorative di Vienna.

Quest’ultima, infatti, con i suoi insegnamenti, gli fornì una concezione di arte con una finalità maggiormente connessa al concreto, ad un uso immediato, al contrario dell’Accademia, che preparava principalmente ad uno studio e all’emulazione dell’arte del passato.
Sin dagli anni degli studi, egli infatti diede vita ad un nucleo di artisti che si occupava perlopiù di decorazioni, il che lo porterà poi a divenire uno dei principali esponenti della Secessione Viennese (fu anche molto attivo nella collaborazione con Ver Sacrum, la rivista-manifesto ideologico della Secessione), dalla quale poi si distaccherà per dar vita ad una ‘secessione della secessione’.

Gustav Klimt: biografia e opere


GUSTAV KLIMT RIASSUNTO DELLA VITA

Egli visitò più volte Ravenna, che lasciò una forte impronta nella sua esperienza artistica. Essa infatti fu la capitale dell’impero bizantino e particolarmente rappresentativa nell’uso del mosaico e del colore oro.

Klimt assorbì queste due peculiarità, soprattutto l’uso dell’oro che in lui assume una chiave simbolica: egli visse negli anni in cui (verso la Prima Guerra Mondiale) l’impero austro-ungarico sembrava essere destinato a una perenne prosperità (nonostante le gravi problematiche interne) ed egli stesso si presentava come l’incarnazione dei fasti dell’impero. Dunque l’oro stava sì a simboleggiare la grandezza, ma si trattava di una grandezza prossima al declino perché poco dopo la morte dell’artista, l’impero si sfasciò e la monarchia tramutò in repubblica. Klimt morì il 6 febbraio 1918, in seguito a un ictus cerebrale che lo aveva paralizzato.

Vita e opere di Gustav Klimt: riassunto


RIASSUNTO VITA DI GUSTAV KLIMT: IL DISEGNO

Nel corso degli studi Klimt acquisì un insegnamento accademico basato principalmente sullo studio del nudo e dell’ornato. In una prima fase della sua produzione grafica egli si dedicò a riprodurre l’arte italiana rinascimentale, per poi passare a concentrarsi su quella che sarà poi una delle fondamenta della sua arte: l’utilizzo della linea curva e sinuosa. Dobbiamo inoltre ricordare che Klimt aderisce ad un tipo di arte, sviluppatasi dall’impressionismo in poi, che non mira a una mera riproduzione della realtà, in quanto la realtà con l’espressione artistica viene sì rappresentata, ma successivamente a una trasfigurazione, a una rielaborazione. Nel caso della Secessione Viennese si ha una particolare attenzione per il mondo naturale, che non viene però emulato, ma viene piuttosto compiuto uno studio sulle sue dinamiche.
Ciò è evidente in uno dei disegni di Klimt: Profilo di una ragazza, dove l’asse portante della raffigurazione diventano i capelli, realizzati attraverso una massa voluminosa di sottili fili sinuosi e risulta appena visibile il viso della donna. L’attenzione di Klimt per il mondo naturale si concentra dunque principalmente sulla sfera della natura umana, fondamentalmente osservabile nei nudi. Per Klimt il nudo rappresenta appunto il mezzo attraverso cui è possibile esprimere maggiormente l’andamento delle linee naturali applicate alla natura umana. In nudo disteso verso destra viene rappresentata una donna appunto svestita e distesa sul fianco. Coperta parzialmente da un telo ad ornamenti circolari e spiralizzati, la donna si trova ripiegata con le braccia chiuse sul petto, le gambe una distesa e l’altra piegata in una posizione molto sensuale, accentuata dall’unico tocco di colore rosso sulle labbra.

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GUSTAV KLIMT OPERE FAMOSE

La sensualità femminile è un tema estremamente ricorrente nell’opera di Klimt; sotto questo punto di vista egli risulta essere un innovatore, perché quello da lui proposto non è un nudo fine a sé stesso, come già rappresentato da tanti artisti nel passato, ma trattato in maniera allusiva, con sfondo sessuale. Il motivo di ciò è da ricollegare ad una ragione storico/culturale. Gli anni in cui opera Klimt sono quelli in cui prendono piede le idee di Freud sulla psicanalisi. Freud sosteneva che il vero motore della psiche umana fosse l’istinto di sopravvivenza e dunque l’istinto sessuale. Sul piano conscio questi impulsi sensuali vengono repressi in qualche modo dalla società, mentre essi hanno libero sfogo a livello inconscio e danno origine a determinati comportamenti inconsci.

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GUSTAV KLIMT OPERE GIUDITTA

Giuditta è uno dei dipinti più emblematici per quanto riguarda il tema della sensualità. Il soggetto è un personaggio biblico, tratto dall’omonimo libro; si tratta di una donna di una cittadina assediata dagli Assiri, che, per aiutare il proprio paese a liberarsi dai nemici intraprese un’azione eroica. Si recò splendidamente abbigliata nel campo degli assiri e con la sua bellezza riuscì ad abbindolare Oloferne, generale dell’esercito, che si innamorò di lei.