Teorie evolutive di Lamarck e Darwin a confronto

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Riassunto sul confronto tra la teoria evoluzionistica di Lamarck e quella di Darwin (6 pagine formato doc)

TEORIE EVOLUTIVE DI LAMARCK E DARWIN A CONFRONTO

Il termine evoluzione indica il cambiamento nel tempo del patrimonio genetico dei membri di una popolazione; quando tali cambiamenti si attuano in tempi brevi si parla di microevoluzione, quando invece si richiedono tempi più lunghi si parla di macroevoluzione.

Il processo evolutivo è documentato dai reperti fossili.
Un tempo ritenevano il mondo perfetto (CREAZIONISMO); il naturalista Carlo Linneo collocò le specie animali, vegetali e minerali in un sistema gerarchico diviso in regni, classi, ordini, generi e specie, secondo Linneo ogni specie rimaneva immutata nel tempo.
Nel settecento furono rinvenuti molti fossili e si osservò che questi reperti si trovavano all’interno di rocce stratificate e precisamente più primitivo negli strati profondi e più complesso negli strati superficiali e ciò evidenziava una complessità crescente nel tempo (SOVRAPPOSIZIONE); secondo Buffon si partiva da un modello e si andava degradando; Cuvier sosteneva la teoria delle catastrofi, cioè che improvvise catastrofi avrebbero causato dei viventi di quella regione; Hutton diceva che la terra era soggetta a lenti e continui cambiamenti.

Le principali teorie evolutive: tesina di biologia


TEORIA DI LAMARCK E DARWIN A CONFRONTO

Secondo Lamarck la complessità dei fossili era dovuta all’interazione delle specie viventi con gli ambienti e con le modificazioni della dieta, ben noto è l’esempio delle giraffe, le quali avrebbero sviluppato un lungo collo a causa del continuo uso dell’organo.
Fu Darwin che grazie ai suoi viaggi studiò le specie di fringuelli e capì che tutte le specie discendevano da una in comune con un’unica variazione quella del becco, grazie a ciò capì che le specie si evolvono nel tempo da forme semplici a forme composte.
La selezione artificiale attuata dall’uomo serve a far andare avanti solo le doti favorevoli per un determinato scopo.
Secondo Darwin nella lotta per la sopravvivenza non vincevano non gli individui più forti ma quelli più idonei a quel luogo e in quel momento e gli agenti principali dell’evoluzione sono una sopravvivenza differenziale e una diversa capacità riproduttiva.

Riassunto sulla teoria sull'evoluzione di Darwin


TEORIE EVOLUZIONISTICHE DARWIN

L’adattamento è un fenomeno che consiste nella messa a punto di caratteristiche idonee alla sopravvivenza in un ambiente, sia esso fisico (habitat) o d’insieme (cibo,partner).
Il ritrovamento di archeopterix che consiste in un anello di congiunzione tra rettili e fossili si è estinto perchè non si è rivelato il migliore per affrontare l’ambiente intermedio ma non sempre l’evoluzione attua dei cambiamenti nuovi ad esempio alcuni pinguini sembrano retrocedere invece di avanzare.
Il fenomeno della convergenza dice che alcuni animali che derivano da linee evolutive diverse e indipendenti sembrano convergere verso soluzioni tra loro molti simili.
3.Unità molecolare: le funzioni biologiche fondamentali sono svolte nei diversi organismi da proteine di origine comune, gli studi di tali proteine hanno permesso di determinare le distanze evolutive tra le specie;

Le teorie di Darwin, Lamarck e Cuvier a confronto


DARWIN E LAMARCK: TEORIA DELL'EVOLUZIONE

4.Utilizzo di strutture vecchie per creare strutture nuove: i dati emersi hanno evidenziato che molti organismi hanno proteine comuni e molte proteine nuove; la duplicazione ripetuta dei geni è un meccanismo molecolare di grande interesse evolutivo poichè ha portato alla formazione di famiglie di geni.
Attualmente possiamo osservare una microevoluzione in corso quella della Biston betularia, inizialmente nella popolazione di falene esistevano individui più scuri e individui più chiari ma si osservò che molti individui chiari erano più facilmente prede di uccelli perciò risulta estinta la specie chiara mentre quella scura continua a vivere.

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