Alimentazione ebraica: riassunto

Appunto inviato da Pietro Simone Lucisano
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L'alimentazione della religione ebraica: riassunto (1 pagine formato pdf)

ALIMENTAZIONE EBRAICA: RIASSUNTO

Consuetudini alimentari nelle grandi religioni (ebraismo).

In ogni parte del mondo esistono diverse culture e abitudini alimentari legate alla religione. Il modo di mangiare e ciò che si mangia non sono elementi casuali o marginali nella vita, ma rivestono una grande importanza anche per il benessere, il rapporto che le persone instaurano con il cibo è complesso e legato a fattori diversi: è senza dubbio un fatto culturale, poiché il modo di pensare il cibo è mediato culturalmente. Tra gli elementi culturali che influenzano il modo di alimentarsi c’è anche la religione oltre al territorio, alle tradizioni e alla società in cui si vive.
Il cibo è spesso considerato non solo il frutto del lavoro dell’uomo ma anche un dono delle divinità.

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ALIMENTAZIONE DEGLI ANTICHI EBREI

Nell’antichità classica greca, mangiavano insieme le persone unite dal vincolo sacro dell’amicizia o da ideali comuni: l’ospitalità era un diritto e un dovere e si
pensava che al pasto partecipassero anche gli dei. Nella cucina ebraica c’è un sistema complesso di norme alimentari e molti animali sono considerati impuri. È nella Bibbia che si trovano le tre grandi regole che orientano la vita alimentare ebraica e queste sono:
1) Gli animali sono divisi in tre categorie: quadrupedi, animali acquatici e volatili. Sono permessi (Kosher) i quadrupedi ruminanti e con lo zoccolo
divisi in due (bovini, caprini, ovini). Sono proibiti quelli che hanno una sola di queste caratteristiche (es. il maiale che ha lo zoccolo diviso in due ma
non è ruminante, o il cammello che è ruminante, ma ha lo zoccolo diviso in due, o nessuna (come il cavallo e il coniglio).

CUCINA EBRAICA ALIMENTAZIONE

2) È proibito mangiare il sangue, simbolo della vita. Ciò comporta una macellazione particolare, perché sia eliminata la maggior parte di sangue,
mentre poi la carne viene salata e arrostita, proprio per togliere ogni residuo del sangue dell’animale.
3) È proibito mescolare carne e latte e suoi derivati. Carne e latte vanno consumati in pasti differenti, devono passare sei ore dal consumo dei due
alimenti e in cucina pentole, posate e piatti, usati per i due cibi, sono di colore diverso (rosso per la carne, blu per il latte e i suoi derivati) e non
devono contaminarsi reciprocamente. Rispettare queste regole significa rispettare Dio. Durante la Pasqua ebraica si usa il pane azzimo (non
lievitato) che ricorda la fretta degli ebrei in fuga dall’Egitto.