descrizione dei fiori

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Descrizione minuziosa sui fiori e sui semi (5 pagine formato doc)

Untitled Nome e cognome: Domenico Scrofano, Classe: V BL, Data di consegna: 4/03/2006, Anno scolastico: 2005/2006.
Fase di problematizzazione Le piante sono organismi fotosintetici pluricellulari che si sono direzionati alla vita terrestre. Per capire meglio le componenti e le caratteristiche di una pianta, è necessario descrivere il passaggio della loro vita dall'ambiente acquatico a quello terrestre. Le cause e i vantaggi di questo passaggio, sono parecchi, basta pensare a: l'elevata presenza di raggi luminosi, una elevata quantità di anidride carbonica necessaria per il processo di fotosintesi,ma in particolar modo il fatto che sulle terre emerse non vi era alcuna forma di essere vivente che avrebbe ostacolato la loro sopravvivenza. Ma nonostante questi grandi vantaggi, questo passaggio portava anche alcuni disaggi per la pianta dovuti all'elevata presenza di raggi luminosi che portavano ad un rischio di disidratazione.
Con questo passaggio, le piante, sono andate incontro ad un processo di evoluzione che ha reso possibile la formazione di strutture di rivestimento e di scambio gassoso. La struttura di rivestimento che permette una minore perdita idrica è la cuticola che riveste interamente la pianta,mentre le strutture che permettono scambi gassosi per il processo di fotosintesi sono gli stomi(piccole aperture). Tra gli altri componenti, quelli che caratterizzano una pianta, sono: la clorofilla,i cloroplasti e l'amido come principale prodotto di riserva. Dopo la conquista delle terre emerse, le piante, hanno assunto due distinti processi evolutivi: quello delle briofite e quello delle piante vascolari. Briofiti Le Briofite, sono le piante più primitive caratterizzate dall'assenza di strutture vascolari. Nelle briofiti, non vi è una vera e propria distinzione tra radici, fusto e foglie. Queste, sprovviste di radici, si attaccano al terreno attraverso le rizoidi mentre sono costituite da una struttura assile, detta cauloide, dalla quale fuoriescono minutissime foglioline vengono dette filloidi. Poiché le briofite sono prive di un sistema vascolare e la loro fecondazione può avvenire solo in presenza d'acqua, tendono ad avere dimensioni modeste e a crescere in luoghi umidi e rugiadosi. Il loro ciclo riproduttivo è caratterizzato da un'alternanza di generazioni evidente, in cui una generazione asessuata diploide, lo sporofito, si alterna a una generazione sessuata aploide, il gametofito. Il ciclo riproduttivo ha inizio quando una spora raggiunge il terreno e germina. A questo punto in condizione di sufficiente umidità, le cellule spermatiche del gametangio maschile detto anteridio, nuotano verso il gametangio femminile detto archegonio, la cui struttura è suddivisa in collo e ventre, all'interno del quale è contenuta la cellula uovo che verrà fecondata. Ciò darà vita allo zigote,che cominciando a svilupparsi darà origine allo sporofito. Lo sporofito è costituito da una struttura assile terminante con una capsula, al cui interno sono presenti spo