Regolazione della sintesi proteica

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Domande e risposte sulla regolazione della sinstesi proteica (4 pagine formato doc)

REGOLAZIONE SINTESI PROTEICA

15.1 Regolazione genetica dei procarioti
a) Come avviene,nelle linee generali, la trascrizione del DNA di una cellula procariote?
In questa fase avviene il controllo della sintesi proteica prevede la presenza di proteine codificate da geni regolatori; queste proteine, dette fattori di regolazione della trascrizione, possono agire sia da controllo negativo (repressori) sia da controllo positivo (attivatori).
Il processo di trascrizione consiste nella sintesi di una molecola di mRNA a partire da un filamento utilizzato come stampo.
Il processo inizia quando l'enzima RNA-polimerasi aderisci al DNA in un sito specifico, noto come promotore.

b) Che cos'è un gene strutturale?
Un gene strutturale è un segmento di DNA che codifica per un polipeptide
 

Sintesi proteica: spiegazione semplice

 

SINTESI PROTEICA PROCARIOTI

c) Perché è necessario regolare l'espressione genica?
E' necessario regolare l'espressione genica perché nelle nostre cellule esistono proteine che sono indispensabili durante l'intero arco della loro vita e quindi i geni che le codificano non hanno bisogno di un controllo particolarmente sofisticato essendo sempre attivi (geni costitutivi), invece, nella maggior parte dei casi le cellule non producono sempre tutte le proteine possibili ma solo quelle necessarie.

d) Che cos'è un operone? Quali geni fanno parte di un operone?
Un operone è un modello (proposto da Jacob e Monod) che comprende il promotore (precede l'operatore,ed è il punto di attacco dell'RNA polimerasi), uno o più geni strutturali e un'altra sequenza di DNA chiamata operatore (è il luogo in cui possono attaccarsi l'attivatore e il repressore).

e) Quali funzioni hanno e come interagiscono le molecole chiamate repressori, corepressori e induttori?
La trascrizione dei geni strutturali è spesso controllata dall'attività del regolatore; questo gene può codificare per una proteina (attivatore) e quindi promuovere la trascrizione, oppure può ostacolare il promotore (repressore).
La capacità del repressore di legarsi all'operatore dipende, però, da una molecola che, se attiva il repressore è detta corepressore, mentre se lo disattiva è detta induttore.
 

Sintesi delle proteine: riassunto


REGOLAZIONE GENETICA EUCARIOTI

15.2 IL DNA DEL CROMOSOMA EUCARIOTE
a) Quali interessanti osservazioni si possono fare sul DNA eucariote presente nelle varie specie di organismi?
Tra specie diverse vi possono essere differenze molto marcate sulle quantità di Dna; a esempio l'uomo ha piu di 6 miliardi di coppie di basi azotate mentre la salamandra ne ha 80 miliardi e il moscerino Drosophila ne ha 180 milioni.
Un altro fatto interessante è che c'è una notevole quantità di Dna le cui funzioni sono oggi ancora del tutto sconosciute (cellule umane solo il 2%)

b) Quale caratteristica di base differenzia le varie classi di Dna?
I criteri sono la lunghezza delle sequenze e quante volte sono ripetute
 

SINTESI PROTEICA RIASSUNTO

c)In quali percentuali sono presenti nel corredo crosomico umano i vari tipi di DNA intergenico? Quale sembra essere la loro funzione?
Le sequenze intergeniche, ossia quelle sequenze composte da più geni. Quando queste sequenze sono molto corte e disposte in tandem formano il cosiddetto DNA microsatellite ( il 3% del genoma umano). Grazie allo studio di esso si può ottenere un profilo di DNA; mentre quelle lunghe sono molto più numerose (40%). Le sequenze simili ma non identiche possono formare invece le famiglie geniche. Un'ultima classe di DNA eucariote (quella formata dal DNA a copia unica) costituisce il 17% del genoma.