La variabilità degli anticorpi

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Breve presentazione in power point sulle caratteristiche dei complessi proteici a struttura modulare (6 pagine formato pps)

IL PROBLEMA DELLA VARIABILITA' DEGLI ANTICORPI

Il sistema immunitario è capace di produrre milioni di molecole anticorpali diverse che reagiscono ad altrettanti antigeni differenti (sostanze chimiche, granuli pollinici, spore, virus, batteri).

Poiché gli anticorpi sono proteine, a prima vista sembrerebbe necessaria la presenza di un'analoga quantità di geni per codificarli.

In realtà questi ultimi sono qualche centinaio.
Una serie di studi, effettuatati per la prima volta sui topi, ha evidenziato che le regioni costanti e quelle variabili delle molecole anticorpali sono codificate da famiglie di geni diverse.

Durante lo sviluppo di un linfocita, i suoi geni subiscono un riassestamento e, per ognuno dei due tipi di catene che costituiscono l'anticorpo, una particolare sequenza per la regione costante ( gene C) viene abbinata con una particolare sequenza per la regione variabile (gene V).              

Il linfocita acquista così la capacità di sintetizzare uno specifico anticorpo tra moltissime combinazioni possibili.

Immaginiamo ad esempio che i geni per le regioni costanti siano 10 e quelli per le regioni variabili siano 100, la combinazione di uno qualsiasi dei primi con uno qualsiasi dei secondi dà in totale 10 X 100=1000 catene possibili.

L'unione di una qualsiasi delle 1000 possibili catene pesanti con una delle 1000 possibili catene leggere porterà alla formazione di 1000X1000 = 1.000.000 di diversi tipi di anticorpi.      .