Ciclo di lavorazione dei Gazzi

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Indicazioni operative, criteri per l'impostazione di un ciclo di lavorazioni, cartellino del ciclo di lavorazione, foglio analisi operazione. (0 pagine formato doc)

CICLO DI LAVORAZIONE Manuel Ghezzi - Beri Nova Classe 5^A meccanica I.I.S.”Europa Unita” CICLO DI LAVORAZIONE DEI GAZZI -GENERALITA' Si definisce ciclo di lavorazione la successione delle operazioni da compiere per la produzione di un particolare meccanico,nel rispetto delle indicazioni fornite da disegno esecutivo.
La stesura del ciclo di lavorazione va compiuta con la massima attenzione per individuare la corretta successione delle lavorazioni , eseguite con il minor tempo e il minor costo. Non esiste un'unica soluzione per il ciclo di lavorazione. Esso, infatti, può differenziarsi notevolmente perché legato a numerosi fattori: Forma e dimensione del pezzo; Tipo di materiale da lavorare; Finitura superficiale richiesta; Macchine, attrezzature e utensili utilizzati; Numero d'oggetti da produrre; Tempi di consegna del prodotto; Trattamenti termici da effettuare.
Nella stesura dei cicli di lavorazione occorre distinguere due diversi livelli di definizione: La successione delle operazioni; La successione delle fasi; Con il termine OPERAZIONE s'intende qualsiasi intervento eseguito sul materiale o sul pezzo, in modo manuale o meccanico. A volte possono essere considerate semplici operazioni un insieme di più lavorazioni eseguite sul pezzo con la stessa macchina o in uno stesso posto di lavoro. La successione delle operazioni costituisce un documento detto cartellino del ciclo di lavorazione. Si chiamano FASI, invece, le singole azioni che vengono effettuate per l'esecuzione di un'intera operazione .La successione delle fasi di un'operazione costituisce un documento detto foglio analisi operazione. -INDICAZIONI OPERATIVE La stesura del ciclo di lavorazione deve essere elaborata dopo un'attenta analisi del DISEGNO DI FABBRICAZIONE .Da questo si devono ricavare le seguenti informazioni: materiale utilizzato per la costruzione del pezzo; tecnologia di costruzione impiegata utensili,attrezzi e strumenti di controllo dimensioni del grezzo o semilavorato di partenza; sovrametalli per le lavorazioni successive; successione delle operazioni. Per la scelta del grezzo o del semilavorato di partenza, occorre conoscere le principali caratteristiche dei materiali che sono: resistenza meccanica; durezza; lavorabilità alle macchine utensili; aspetto estetico ; massa specifica fusibilità. Il disegno di fabbricazione dovrà tener conto del tipo di TECNOLOGIA impiegata, dal grezzo o semilavorato di partenza, dei materiali impiegati e semilavorati di lavorazione. Esso dovrà contenere tutte le quote e i trattamenti termici previsti sul pezzo, inoltre deve prescrivere le tolleranze di lavorazione, dimensionali e geometriche, che dovranno essere le più ampie possibili,poiché un particolare più preciso del necessario è sicuramente più costoso,ma raramente più funzionale. La conoscenza delle tolleranze dimensionali e geometriche è fondamentale per la valutazione del SOVRAMETALLO DI LAVORAZIONE. L'entità dei sovrametalli dipende: dall'ampiezza della superficie da