La Pubblica Amministrazione in Italia: riassunto

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i poteri dello Stato e la Pubblica Amministrazione, gli organi amministrativi, dipendenti e uffici pubblici, i principi dell'ordinamento amministrativo, la riforma della Pubblica Amministrazione, il principio di sussidiarietà, l'ordinamento amministrativo dello Stato, il Governo, i Ministri, il Prefetto, il Sindaco e gli atti amministrativi (12 pagine formato doc)

LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE IN ITALIA: RIASSUNTO

L'ordinamento amministrativo dello Stato italiano.

Poteri dello Stato e pubblica amministrazione. Oggi lo Stato è presente in importanti settori della società e dell’economia del Paese. Uno stato sociale come il nostro ha tra i suoi fini quello di garantire un’adeguata condizione di vita a tutti i suoi cittadini, anche ai meno abbienti. La specifica individuazione dei fini dello Stato presuppone una scelta politica che si forma nei partiti politici e nei gruppi parlamentari e si traduce, giuridicamente, nelle leggi del Parlamento e negli atti del Governo. Questi ultimi due sono organi di indirizzo politico cui compete la scelta dei fini pubblici da perseguire.
Non bisogna stabilire soltanto i fini verso cui deve tendere l’azione dello Stato ma anche le modalità per attuarli, gli atti che si ritiene di dover compiere per raggiungerli.
Per realizzare gli obiettivi statali non basta emanare le leggi ma bisogna anche dare a esse una concreta attuazione; dell’attuazione concreta degli indirizzi politici e legislativi si occupa una particolare e articolata struttura dello Stato: la pubblica amministrazione cui è affidata la funzione amministrativa dello Stato.
La funzione amministrativa dello Stato consiste nell’attività dello Stato e degli altri enti pubblici volta a dare concreta attuazione alle scelte politiche e legislative stabilite per il raggiungimento di fini pubblici.
È una funzione molto importante che accompagna i cittadini durante tutto il loro percorso di vita, al progressivo ampliamento degli obiettivi ha corrisposto l’inevitabile  crescita della macchina istituzionale in grado di perseguirli efficacemente.

La Pubblica Amministrazione: cos'è


COSA SI INTENDE PER PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

Gli organi amministrativi. L’attività amministrativa è svolta dallo stato sia direttamente, attraverso propri organi, sia indirettamente, per mezzo di enti pubblici appositamente istituiti. L’organo amministrativo è la persona (organo individuale) o il complesso di persone (organo collegiale) che esercitano una pubblica potestà. A ogni organo è assegnato un titolare cosiddetto funzionario.
A seconda dell’attività svolta si distinguono 3 differenti tipi di organi:
- organi amministrativi consultivi: esprimono pareri di varia natura a favore di altri organi che prendono in questo modo cognizione di una data situazione e possono opportunamente svolgere la loro attività.
- organi amministrativi attivi: a essi spetta il compimento di attività che soddisfano direttamente i fini pubblici.
- organi amministrativi di controllo: esaminano l’attività compiuta da un altro organo per controllare la correttezza del suo operato, come ad esempio la Corte dei Conti.

Sintesi sulla Pubblica Amministrazione


LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE: DIRITTO PUBBLICO

Dipendenti e uffici pubblici. Solo il titolare ha il potere di esercitare la funzione, ha cioè la capacità di impegnare l’ente verso terzi e di compiere atti giuridici direttamente vincolanti per l’ente stesso. Inoltre, tra l’organo e la persona fisica titolare sussiste una particolare rapporto, detto organico.
L’ufficio, che viene dopo l’organo, è il complesso di competenze, dipendenti, mezzi, risorse tecniche a disposizione dell’organo per l’espletamento delle sue funzioni. Si tratta di strutture che non hanno il potere vincolante esterno degli organi ma che sono posti al loro servizio, per informarli, assisterli, consigliarli affinché possano esercitare la loro funzione.

Pubblica Amministrazione: appunti di diritto


RIFORMA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

La riforma della pubblica amministrazione. L’organizzazione dell’amministrazione centrale dello stato italiano è stata profondamente riformata da alcuni importanti decreti legislativi emanati per dare attuazione alla prima legge Bassanini su riordino del sistema amministrativo italiano. Essa ha conferito al governo il potere di emanare decreti legislativi per realizzare un nuovo sistema amministrativo, maggiormente decentrato rispetto al precedente. Il Governo ha dovuto ridefinire le competenze dello stato e degli enti pubblici al fine di snellire la macchina amministrativa statale rendendola più efficiente e funzionale, e decentrare le competenze il più possibile agli enti locali.