Riassunti dei diritti dei lavoratori

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riassunto dei diritti dei lavoratori, art. 39 e 40: sciopero e sindacato (1 pagine formato doc)

Riassunti dei diritti dei lavoratori - La Costituzione riconosce ai lavoratori alcuni strumenti di organizzazione e di azione collettivi.

Nello Stato sociale si afferma l’esigenza che il mondo del lavoro si organizzi per difendere e promuovere i propri diritti, il che non potrebbe avvenire individualmente, da parte dei singoli lavoratori. Da qui l’esigenza dei suddetti strumenti collettivi: il sindacato e lo sciopero.
Il sindacato è una libera associazione non sottoposta ad alcun controllo da parte dei pubblici poteri. Inoltre, il sistema sindacale è pluralistico, basandosi sulla concorrenza di più sindacati negli stessi settori di lavoro, ai quali i lavoratori “possono” (non “devono”) iscriversi.

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Ai sindacati sono attribuiti importanti poteri.
Fra questi il più rilevante è certamente quello di stipulare con gli imprenditori i contratti collettivi di lavoro previsti dall’art. 39 Cost1.
Per mettere i lavoratori in grado di far valere efficacemente i loro diritti la Costituzione riconosce il diritto di sciopero, il diritto cioè di sospendere unilateralmente il lavoro senza incorrere in sanzioni da parte del datore di lavoro (perdendo però il diritto alla retribuzione per tutto il periodo della sospensione).Quello che oggi è un diritto, durante il regime liberale del secolo scorso era una mera possibilità di fatto, che poteva dar luogo al licenziamento per ritorsione. Sotto il fascismo, lo sciopero era considerato un delitto, punito severamente dal codice penale, in quanto comportamento contrario alla collaborazione tra le classi e dannoso per l’interesse nazionale alla produzione. La Costituzione ha rovesciato questa impostazione e ha riconosciuto lo sciopero come diritto.

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