Apartheid e Nelson Mandela: riassunto

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L'Apartheid si riferisce alla politica di segregazione razziale istituita dal governo di etnia bianca del Sudafrica. Riassunto della storia delle origini dell'aparheid in Sudafrica, l'istituzione dell'apartheid, la lotta contro l'apartheid e la sua fine con la liberazione di Nelson Mandela (2 pagine formato doc)

APARTHEID E NELSON MANDELA: RIASSUNTO

Il termine apartheid ("separazione" in lingua afrikaans) si riferisce alla politica di segregazione razziale istituita dal governo di etnia bianca del Sudafrica nel dopoguerra e rimasta in vigore fino al 1990.

Sembra che il termine "apartheid" sia stato usato in senso politico per la prima volta nel 1917 dal primo ministro sudafricano Jan Smuts. L'apartheid aveva due manifestazioni: la separazione dei bianchi dai neri nelle zone abitate da entrambi (per esempio rispetto all'uso di mezzi e strutture pubbliche) e l'istituzione dei bantustan, i territori semi-indipendenti in cui molti neri furono costretti a trasferirsi.

L'apartheid fu applicato dal governo sudafricano anche alla Namibia, che fino al 1990 era amministrata dal Sudafrica. L'apartheid è stato proclamato crimine internazionale da una convenzione delle Nazioni Unite, votata dall'Assemblea Generale nel 1973 e entrata in vigore nel 1976 (International Convention on the Suppression and Punishment of the Crime of Apartheid) ed è stato recentemente inserito nella lista dei crimini contro l'umanità che la Corte penale internazionale può perseguire.

Nelson Mandela biografia


APARTHEID IN SUDAFRICA

L'apartheid in Sudafrica. Le origini. In Sudafrica mentre i neri costituivano l'80% circa della popolazione, i bianchi si dividevano in coloni di origine inglese e afrikaner. Gli inglesi che costituivano la maggioranza della popolazione bianca, erano da sempre favorevoli ad una politica razzista. Con le elezioni del 1924 vennero introdotti nel paese i primi elementi di segregazione razziale. Ma nel 1939 Jan Smuts (ex capo del governo africano) tornò al potere e il nazionalismo afrikaner non poté proseguire il suo progetto politico. Durante la seconda guerra mondiale un gruppo di intellettuali afrikaner influenzati dal nazismo completò la teorizzazione del progetto dell'apartheid. La filosofia dell'apartheid affermava di voler dare ai vari gruppi razziali la possibilità di condurre il proprio sviluppo sociale in armonia con le proprie tradizioni. Come si sarebbe visto, questa giustificazione non era che un paravento per una politica razzista. Venne creata un'organizzazione segreta per promuovere gli interessi degli afrikaner.

L'apartheid in Sud-Africa: riassunto


APARTHEID: RIASSUNTO

L'istituzione dell'apartheid. Nel 1948 l'apartheid prese definitivamente forma.
Le principali leggi che hanno messo in piedi il sistema sono state:
•    proibizione dei matrimoni interrazziali;
•    legge secondo la quale avere rapporti sessuali con una persona di razza diversa diventava un reato penalmente perseguibile;
•    legge che imponeva ai cittadini di registrarsi come bianchi, neri;
•    legge che permetteva di bandire ogni opposizione che venisse etichettata dal governo come "comunista" (usata per mettere fuorilegge nel 1960 l'African National Congress (ANC), la più grande organizzazione politica che includeva i neri, di stampo socialista, ma non comunista);
•    legge che proibiva alle persone di diverse razze di entrare in alcune aree urbane;
•    legge che proibiva a persone di razze diverse di utilizzare le stesse strutture pubbliche (fontane, sale d'attesa etc.);
•    legge che prevedeva una serie di provvedimenti tutti tesi a rendere più difficile per i neri l'accesso all'istruzione.