La tutela dei beni culturali, appunti

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Appunti sulla tutela dei beni culturali e del paesaggio e la relativa legge (3 pagine formato doc)

TUTELA DEI BENI CULTURALI, APPUNTI

La tutela del patrimonio culturale e del paesaggio. La conservazione del paesaggio, in pratica l’insieme delle bellezze naturali e del patrimonio artistico-storico-culturale, è un esigenza irrinunciabile nel nostro paese e va considerata come un aspetto specifico della più ampia tutela dell’ambiente.
Già la costituzione intende la tutela del paesaggio come protezione del patrimonio naturale nella sua complessità; riconosce, inoltre, tra le finalità precipue dello Stato la conservazione del patrimonio storica e artistico al fine di salvaguardare la civiltà, i costumi e le tradizioni, in sostanza la memoria storica della nazione, e di proteggere l’ambiente costruito nel tempo dall’uomo.
La tutela del patrimonio culturale e del paesaggio, è regolata dal decreto legislativo 490/90, rivisitata poi dal d.lgs.

22 gennaio 2004 n.
42, conosciuto come Codice dei beni culturali e del paesaggio.
Il Codice si propone principalmente un adeguamento del nostro ordinamento alla normativa comunitaria e agli accordi internazionali,

La tutela del patrimonio artistico e culturale

TUTELA DEI BENI CULTURALI IN ITALIA

Le altre finalità sono di tipo:
• economico-finanziarie, in relazione all’ottimizzazione delle risorse e all’incremento delle entrate;
• amministrative per quanto riguarda l’efficacia degli interventi e al miglioramento degli strumenti di conservazione e protezione;
• apertura verso i privati, per la compartecipazione nelle attività di tutela ambientale.
Rispetto alla precedente normativa il Codice sembra essere passato ad una finalità di fruizione collettiva, in modo che tutti possano godere dei beni e delle risorse paesaggistiche. I beni tutelati sono sia i beni culturali, sia i beni paesaggistici, cioè il patrimonio culturale.
Nel 1998 è stato istituito il Ministero dei beni e delle attività culturali; esso ha il compito di tutelare, conservare e valorizzare il patrimonio culturale ed è suddiviso in 4 dipartimenti:
• dipartimento per i beni culturali e il paesaggio;
• dipartimento per i beni archivistici e librari;
• dipartimento per la ricerca, l’innovazione e l’organizzazione;
• dipartimento per lo spettacolo e lo sport.
Presso ogni capoluogo di regione troviamo la Direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici, a capo della quale sta il direttore regionale, che può essere contemporaneamente titolare di soprintendenza nell’ambito della stessa regione.
Sul territorio nazionale operano 28 soprintendenze dislocate in 17 regioni, con il compito di tutelare il patrimonio monumentale, artistico o archeologico delle zone asservite.

Diritto dei beni culturali e del paesaggio: riassunto

LEGISLAZIONE BENI CULTURALI APPUNTI RIASSUNTO

I beni culturali. Sono denominati in questo modo i beni che presentano interesse artistico, storico, archeologico, etno-antropologico, archivistico e bibliografico, sia immobili, come ville, parchi, giardini, basiliche, pubbliche piazze, vie, siti minerari, elementi di architettura rurale, sia mobili, come libri, quadri, manoscritti, carteggi, fotografie, e documenti in genere, sia ancora come universalità di mobili, come collezioni e raccolte.
Questi beni possono appartenere ad enti pubblici, ad enti privati senza fine di lucro e a privati.