Lo Stato e le sue funzioni: riassunto

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Tutto ciò che bisogna sapere sullo Stato e le sue funzioni: elementi costitutivi, stato assoluto, stato democratico, Costituzione Italiana... (18 pagine formato doc)

LO STATO E LE SUE FUNZIONI

Stato e forme di governo.

Nozione di Stato. Gli esseri umani per soddisfare i propri bisogni hanno bisogno di adattarsi a vivere all’interno di una società. L’unico modo per farlo evitando l’insorgere dei conflitti è darsi delle regole, che siano riconosciute e rispettate da tutti. Darsi queste regole da rispettare significa seguire il diritto che è inteso come complesso delle norme vigenti.
In assenza delle norme ci sarebbero solo l’arbitrio, la contraffazione, la legge del più forte che non permettono di vivere in una situazione pacifica.
Lo Stato è lo strumento con cui la comunità si organizza per vivere pacificamente. Può essere inteso come l’organizzazione di un popolo che è stanziato su un territorio e che riconosce una autorità comune.
Per stato si intende un’entità giuridica perché esprime la capacità organizzativa dell’uomo;  per nazione si intende un’entità storico-culturale in quanto rappresenta il senso di appartenenza dell’uomo.

Lo Stato: definizione

ELEMENTI COSTITUTIVI DELLO STATO

Elementi costitutivi dello Stato.
Possiamo individuare tre elementi essenziali che costituiscono lo Stato:
•    Popolo_ insieme di cittadini, cioè di persone che appartengono ad un determinato Stato e sono titolari dei diritti di partecipazione politica e dei relativi obblighi. (al contrario popolazione indica l’insieme di individui, cittadini e non cittadini, presenti in un dato momento su un territorio).
•    Territorio_ lo spazio entro il quale si esercita il potere dello Stato. È composto dalla terraferma, definita dai confini naturali o geografici, dalle acque interne, dallo spazio aereo sovrastante la terraferma, dal sottosuolo e dalle acque territoriali (entro 12 miglia dalla riva), ma anche del territorio flottante. Dal rapporto tra stato e territorio derivano tre tipi di organizzazione statale:
o    Stato unitario: esistono un solo popolo, un solo territorio e un unico potere sovrano. (es. Francia)
o    Stato federale: è composto da più Stati membri, ciascuno con un proprio popolo e un proprio territorio. (es. Stati Uniti)
o    Stato regionale: è una sottospecie di Stato unitario che però riconosce al proprio interno autonomie locali come possono essere Regioni, Province e Comuni. (es. Italia).
•    Sovranità_ il potere di comando dello stato che si esprime:
o    Nei confronti dei cittadini come supremazia.
o    Nei confronti degli altri soggetti diritto internazionale come indipendenza.
Il concetto della sovranità dello Stato si è evoluto. Dallo Stato assoluto è passato a quello liberale con il quale si ha la suddivisione della sovranità in tre poteri distinti:
•    Legislativo_ è il potere di fare le leggi. L’organo che lo rappresenta è il Parlamento, l’atto con il quale si esprime è la legge.
•    Esecutivo_ è il potere di portare ad esecuzione le volontà dello Stato espressa mediante leggi e attraverso un’attività amministrativa. L’organo titolare è il Governo e l’atto è il decreto.
•    Giudiziario_ è il potere di far rispettare la volontà dello Stato, facendo applicare le leggi. L’organo titolare è la Magistratura e l’atto tipico è la sentenza.ù

I POTERI DELLO STATO: RIASSUNTO

Rapporto potere-popolo: dallo Stato assoluto a quello democratico.
Durante il periodo dello Stato assoluto (1500-1600) il potere era concentrato nelle mani di un monarca che era sciolto da ogni vincolo e non soggetto alle norme che egli stesso poneva.
Nel 1700 ci fu un regime di polizia che nasce durante il periodo delle monarchie illuminate. Il potere è concentrato nelle mani del monarca che lo esercita sui suoi sudditi.
 La novità dello Stato liberale fu quella di porre dei vincoli all’esercizio del potere, che venne limitato dalla COSTITUZIONE, che proclamava i diritti inviolabili del cittadino.

COMPITI DELLO STATO

Il passaggio successivo fu trasfondere i principi fondamentali in un unico documento SCRITTO. Seguendo le teorie di Montesquieu, nello Stato liberale è suddiviso in tre poteri distinti in mano a tre persone diverse così che potessero controllarsi a vicenda. Il principio unificatore dei tre diversi poteri è la legge, che predomina su tutto e informa di sé ogni attività dello Stato. Possiamo dire che quello liberale è uno Stato di diritto, cioè uno stato che vede il primato del diritto e dove nulla può svolgersi al di là di esso. Lo Stato liberale era di elitè dal momento che il diritto di voto spettava solo ai più ricchi, e si basava sul liberismo economico.
 Lo Stato democratico dei nostri giorni nasce come un’evoluzione storica di quello liberale quindi ne eredita i principi fondamentali (divisione dei poteri, costituzionalismo, si fonda su un sistema di norme). Infatti si fonda sul concetto di ordinamento giuridico, nel senso che si è parte di uno stato perché si accettano regole comuni di convivenza. Il suffragio diviene universale, e ci si basa su un’economia mista.