L'architettura gotica

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Il primato della cultura nordeuropea, le abbazie, il gotico italiano, Saint-Denis (1 pagine formato doc)

Il primato della cultura nordeuropea
L’arte gotica fu l’ultima corrente del medioevo.
Il termine aveva un senso dispregiativo, sinonimo di rozzo e barbarico. Per impulso del romanticismo tedesco il termine acquisterà un significato positivo. L’origine del movimento artistico può essere fatta risalire al XIIsecolo, con culla nella Francia settentrionale, dove ottenne una precisa codificazione, conseguendo inoltre un’unità stilistica che ne avrebbe facilitato la vastissima diffusione. Il gotico assunse caratteristiche specifiche a seconda delle zone, ma i tratti più riconoscibili furono di carattere internazionale. In Italia ebbe durata brave, in Francia si protrasse fino al 500,mentre in Inghilterra e in Germania vi fu continuità tra gotico e neogotico.
Le abbazie e il gotico italiano
Il gotico in Italia si affermò più tardi e fu favorito dai monaci cistercensi, i quali promossero la costruzione di abbazie edificate secondo il modello gotico.
La costruzione seguì criteri fissi nell’impianto volumetrico e nell’uso di elementi di carattere stilistico e costruttivo. Lo schema dell’edificio rimase a pianta a croce latina con tre navate, le minore più basse di quella maggiore centrale, illuminata dai rosoni della facciata principale e dai trafori dei fianchi e dell’abside. Nella chiesa di San Francesco di Assisi si avverte la commistione tra elementi gotici e romanici. Costituita da due edifici sovrapposti l’uno sull’altro, la parte inferiore è cripta e chiesa, la parte superiore, sostenuta da quella inferiore è un’aula molto luminosa, affrescata da Giotto. Nell’Italia meridionale, all’impostazione gotica e romanica si aggiungono quella degli arabi e dei normanni. Tipico è il duomo di Cefalù, la cui facciata è dominata da due torrioni angolari. Altro edificio è il Castel del Monte, con struttura ottagonale, resa massiccia d torrioni d’angolo e utilizzata come casa si caccia.
Tecniche costruttive e concezione spaziale
I singoli elementi sono: la volta a costoloni, tipica dell’architettura romanica lombarda, l’arco a sesto acuto, usato dall’architettura islamica e l’arco rampante, presente in costruzioni inglesi e normanne. Tutti questi elementi vennero messi in relazione per creare forme e spazi nuovi, con l’obiettivo di ottenere un’impressione di verticalismo, in modo da dare il senso di un’ascesa verso il cielo. Nella cattedrale la struttura in elevazione è costituita da appoggi isolati formanti uno scheletro attraverso il quale vengono trasmessi a terra i carichi della struttura. Gli appoggi interni sono dati da pilastri cruciformi, cinti colonne che assorbono le sollecitazioni dei costoloni ortogonali e diagonali. I contrafforti(elementi di rinforzo, ortogonali rispetto all’andamento della muratura) e gli archi rampanti(asimmetrici impostati sui contrafforti)avevano la funzione di opporsi alle spinte delle volte e del tetto. Sopra i contrafforti sono presenti i pinnacoli, utili come contrappesi per aumentare la stabilità della struttura dove di impostavano gli archi rampanti. La concezione strutturale si basava su un utilizzo estreme della pietra, la stabilità strutturale era data da una complessa applicazione di forze di spinta e di controspinta. La struttura ideata convoglia gli sforzi in un sistema composto da archi ogivali, pilastri e contrafforti.