Architettura Paleocristiana e Bizantina: sintesi

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breve sintesi su cultura e religione di origine orientale, tecniche costruttive e concezione spaziale e la basilica (2 pagine formato doc)

ARCHITETTURA PALEOCRISTIANA E BIZANTINA: SINTESI

CULTURA E RELIGIONE DI ORIGINE ORIENTALE - L’architettura che va dal IV secolo al 601 a.C.

è detta paleocristiana. Bizantina invece, è l’architettura propria di Bisanzio, la cui età si chiude con la caduta dell’Impero romano. Notevoli resti di questa architettura si possono ritrovare negli edifici e nei mosaici di Ravenna, importante centro italiano di Bisanzio. I caratteri tipici di questa architettura dipendono molto da fattori politici e religiosi, come l’editto emanato da Costantino, riconoscendo ai cristiani la libertà di culto; egli pensò inoltre di legittimare la nuova religione, le comunità infatti riproducevano un modello di tipo statale contribuendo così al mantenimento dell’unità politica dell’Impero.
Quest’opera favorì l’incontro tra la cultura romana e quella cristiana. Vennero ripresi gli schemi a pianta basilicale e a pianta centrale.

Basilica Paleocristiana: riassunto e caratteristiche


ARTE PALEOCRISTIANA E BIZANTINA

Più tardi la Chiesa elaborò forme di espressione artistica autonoma e originali. L’architettura religiosa paleocristiana appare meno monumentale rispetto a quella romana. Quella romana, infatti era tesa ad esprimere la grandezza imperiale, quella paleocristiana era rivolta alla dimensione dell’interiorità. La pianta circolare discende dai mausolei, quella basilicale trae origine dalle basiliche di alcune case patrizie. Come la scelta delle coperture, sembra volere distanziarsi dalle atmosfere degli edifici romani.
La divisione dell’impero romano e l’influenza artistica di Bisanzio - Il dominio romano sugli altri territori era di carattere politico, culturale ed artistico. Con la disgregazione dell’Impero, inizia a frammentarsi anche l’unità nelle forme e negli stili, con il successivo processo di degrado. Fioriscono invece i centri legati a Bisanzio, come Ravenna, ultima capitale dell’Impero d’Occidente, scelta per la sua posizione strategica e per la sua vicinanza al porto. A seguire la stessa linea fu pure Venezia, con la Basilica di San Marco, costruita in stile orientale con maestranze fatte venire direttamente da Bisanzio.

Arte paleocristiana: riassunto


ARCHITETTURA PALEOCRISTIANA SINTESI

Gli edifici ravennati - Il più antico monumento ravennate è il Mausoleo di Galla Placidia, costruito su pianta a croce latina e con il corpo principale poco più lungo del transetto. All’incrocio delle due braccia si imposta il torrione che nasconde la cupola. L’edifico è interrato di circa un metro e mezzo rispetto all’epoca di costruzione. La modestia del rivestimento esterno contrasta con la ricchezza dei mosaici interni. Strutturalmente ricorda la cultura romana, dal punto di vista decorativo rivela tratti di origine orientale. La differenza tra interno ed esterno è stata tradotta come la differenza tra il corpo dell’uomo e la sua anima. L’edificio più notevole è la Basilica di San Vitale, edificata nel 530 e portata a termine seguendo un progetto unitario. È composta essenzialmente di tre elementi, l’ardica provvista di due absidi terminali opposte e di due torri scalari, un ambulacro ottagonale su cui poggia la cupola e un involucro perimetrale ottagonale.

Arte paleocristiana: tecniche ed esempi