Adam Smith, La ricchezza delle nazioni: riassunto del capitolo 1

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Riassunto del capitolo 1 dell'opera principale di Adam Smith, La ricchezza delle nazioni (1 pagine formato pdf)

ADAM SMITH, LA RICCHEZZA DELLE NAZIONI: RIASSUNTO

La ricchezza delle nazioni di Adam Smith: cap.

1. * In una nazione civile e prospera, il prodotto di tutto il lavoro della società è così grande che tutti sono provvisti dei mezzi di sussistenza, anche il lavoratore più povero (costante nel voler darsi da fare) è in grado di procurarseli. L’abbondanza o la scarsità della ricchezza di una nazione dipende da quante persone fanno un impiego che produce ricchezza (utile e produttivo) e quante non la producono. Ci sono anche casi di lavori utili ma improduttivi (dipendenti pubblici).

Vita, opere e pensiero di Adam Smith

LA RICCHEZZA DELLE NAZIONI SMITH: DIVISIONE DEL LAVORO

DIVISIONE DEL LAVORO.

Il progresso nella capacità produttiva del lavoro è data dalla DIVISIONE DEL LAVORO. Un esempio è una fabbrica di spilli: un operaio senza esperienza in questo campo e nell’uso dei macchinari requisiti riuscirebbe al massimo a fare uno spillo, invece adesso con la divisione del lavoro se ne riescono a fare 20, tutto questo significa........ +divisione del lavoro +produzione. In alcune fabbriche alcuni lavori non possono essere divisi, questo potrebbe essere il motivo per cui la produzione è bassa. I paesi più ricchi di solito si concentrano più sulle manifatture che nell’agricoltura
In agricoltura il paese ricco non produce sempre di più rispetto a quello povero. Quindi se abbiamo due prodotti agricoli della stessa qualità, quello del paese ricco non sarà sempre venduto ad un prezzo minore rispetto a quello del paese povero.

LA RICCHEZZA DELLE NAZIONI ADAM SMITH: RIASSUNTO

Per quanto riguarda le manifatture il paese più ricco e progredito vince sull’altro . L’incremento della produzione dato dalla divisione del lavoro che a sua volta è dato grazie a:
1) destrezza dell’operaio. La destrezza incrementa la capacità di aumentare il ritmo di lavoro e quindi produrre di più (anche grazie ovviamente alla divisione del lavoro), e grazie alle macchine ogni operaio ha un ruolo esclusivo che abituandosi migliorando l’efficienza in esso.
2) risparmiare il tempo per passare da una procedura all’altra (ogni operaio copre il suo ruolo). Se due o più mestieri possono essere eseguiti nello stesso ambiente il tempo viene ridotto e la produzione aumenta.
3) macchine che facilitano e abbreviano il lavoro dell’operaio, questa invenzione ha creato la divisione del lavoro. Ogni operaio si basa solo su un’attività (solo su un oggetto) evitando di distrarsi essendo soprappensiero per altre procedure o oggetti.