Espropriazione per pubblica utilità: riassunto

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Espropriazione per pubblica utilità: riassunto sulle fasi, indennità di esproprio, occupazione temporanea e retrocessione dei beni espropriati (2 pagine formato doc)

ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICA UTILITA': RIASSUNTO

Espropriazioni per causa di pubblica utilità.

L’espropriazione per causa di pubblica utilità è la limitazione del diritto di proprietà. La limitazione viene asservita per l’interesse pubblico e alla concessione di questa genera il pagamento di un’indennità calcolata sul valore venale molto minore rispetto al valore effettivo. Quindi chi ha subito l’esproprio riceve un danno che viene considerato un sacrificio in nome dell’interesse pubblico.
I soggetti dell’espropriazione si dividono in:
•    Espropriato: è il proprietario che subisce l’espropriazione
•    Autorità espropriante: è l’autorità titolare dei poteri espropriativi
•    Beneficiario dell’espropriazione: è il soggetto, pubblico o privato, a favore del quale è rivolto l’esproprio       
•    Promotore dell’espropriazione: è il soggetto, pubblico o privato, che chiede l’esproprio

L’autorità espropriante è anche quella che gestisce i procedimenti espropriativi pubblici.
Per questo la P.A. ha individuato un organo: Ufficio per le espropriazioni, con a capo un dirigente. Per ciascun procedimento espropiativo è designato un responsabile che dirige e coordina tutte le operazioni, avvalendosi anche dell’ausilio di tecnici esterni.   

Tesina sull'espropriazione per pubblica utilità, estimo

ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICA UTILITA': PROCEDURA

FASI DELL’ESPROPRIAZIONE
Il vincolo preordinato all’esproprio:
Un area è sottoposta al vincolo preordinato all’esproprio con l’approvazione dello strumento urbanistico (PRG) che prevede su di esso la realizzazione di un opera pubblica. La durata del vincolo è di 5 anni e entro questo periodo deve essere dichiarato l’esproprio con  avviso di avvio del procedimento direttamente al proprietario.
Dichiarazione di pubblica utilità:
Essa è implicita nell’approvazione del progetto definitivo dell’opera pubblica e del piano di attuazione (piano particolareggiato, di lottizzazione ecc.)

Esproprio per pubblica utilità: riassunto

ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICA UTILITA': INDENNITA'

Indennità di espropriazione:
Entro 30 giorni dalla dichiarazione di pubblica utilità il promotore dell’espropriazione compila l’elenco dei beni da espropriare e indica l’indennizzo per essi. L’elenco va notificato a ciascun proprietario del lotto. Gli interessati possono presentare delle osservazioni o documenti. Se lo ritiene opportuno, l’autorità espropriante può fare incontrare l’espropriato con il beneficiario che danno pareri sul valore dell’area. Dopo di che l’autorità espropriante, su consulenza degli uffici tecnici del catasto, determina l’indennità provvisoria di esproprio, che deve essere notificata al proprietario. Nei 30 giorni successivi, il proprietario notifica all’autorità la dichiarazione irrevocabile di accettazione dell’indennità. Nei 60 giorni successivi alla dichiarazione, il proprietario deve ricevere l’indennità offerta. Entro 15 giorni, il proprietario e il beneficiario devono concludere l’accordo di cessione volontaria. In questo caso l’esproprio termina come compravendita e non con decreto di esproprio. Se c’è il rifiuto da parte dei proprietario dell’indennità provvisoria, si procede alla determinazione dell’indennità definitiva. Il proprietario espropiando, in questo caso, può scegliere di affidare il compito a tre tecnici nominati dall’autorità e dal proprietario stesso, oppure alla commissione provinciale per gli espropri. Se il proprietario accetta la stima, viene pagata, altrimenti, l’autorità procede all’emanazione del decreto di esproprio.