Sant'Agostino: pensiero

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Sant'Agostino d'Ippona: pensiero sul problema del male, verità e dialogo interiore, ragione e fede, la libertà dell'uomo, il tempo, la città di Dio e quella terrena (1 pagine formato doc)

SANT'AGOSTINO: PENSIERO

Sant’Agostino.

Il problema del male: Sant’Agostino appura che il male non è una realtà positiva, ma una privazione d’essere o carenza di bene, poiché non potrebbe derivare da un dio perfetto. Tuttavia non nega che al mondo esistano “imperfezioni”, ma le considera solo “meno perfette”.
Il peccato, inteso come male morale, è definito da lui una semplice debolezza della volontà dell’uomo, mentre attribuisce come giustificazione ai mali legati alla natura (ad esempio le catastrofi naturali), la volontà divina e naturale.
Verità e dialogo interiore: Agostino compone un dialogo filosofico, Soliloquia, che si configura come un dialogo con se stessi. Egli crede che non si possa trovare la verità se non confrontandosi in un discorso con “l’altro” (Dio), e il dialogo con se stessi è un ottimo strumento di ricerca della verità. La verità può essere conosciuta attraverso la “luce”, da cui appunto deriva “l’illuminazione”. Agostino crede anche, come Platone, nell’esistenza delle idee, ma secondo lui risiederebbero nella mente di Dio, e non nell’iperuranio.

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IL LIBERO ARBITRIO DI SANT'AGOSTINO

Ragione e fede: Tra Dio e l’anima non può esserci contraddizione poiché l’anima è stata creata proprio a immagine e somiglianza di Dio ed è attraverso essa che l’uomo può incontrare il creatore. Secondo lui per avere fede è necessario anche comprendere ed esercitare la ragione; se l’uomo non sentisse parlare di Dio e non ne avvertisse il bisogno non potrebbe neppure avere fede. Ecco quindi che fede e ragione sono organi di conoscenza complementari, posti da lui sullo stesso piano.
La libertà dell’uomo: L’uomo, secondo Agostino, è libero di scegliere la strada da intraprendere. Può scegliere di avvicinarsi a Dio, ma anche di allontanarvisi, tuttavia non può scegliere il male, perché quest’ultimo non esiste, ma può scegliere male. Scegliere male significa preferire un bene inferiore a uno superiore, che lo avvicinerebbe maggiormente a Dio. Distingue poi il “libero arbitrio”, capacità di cui l’uomo dispone e in base al quale sceglie, dalla “libertà”, cioè la capacità di realizzare quelle scelte determinate.

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SANT'AGOSTINO, PENSIERO SULLA MORTE

Il tempo: Egli afferma che essendo perfetta ed eterna, la vita di Dio non ammette un “prima” e un “dopo”, per cui Dio non è soggetto al trascorrere del tempo. Soltanto le cose create, imperfette e mutevoli (quindi quelle mortali), sono soggette allo scorrere del tempo. Per lui la dimensione del tempo è tutta psicologica, nel senso che è una dimensione dell’anima; precisamente la definisce una “distensione dell’anima”. Il passato per lui rappresenta un il ricordo di un’esperienza dell’anima; il futuro l’aspettativa di un’esperienza, e il presente è definito non come attimo, ma come “flusso di coscienza” capace di “cogliere l’attimo”, rappresentato dall’attenzione che l’anima presta alle cose.
La città di Dio e quella terrena: Agostino divide l’intera umanità in 2 gruppi; quelli che desiderano Dio sopra ogni altra cosa, e quelli che pongono il loro fine nei beni terreni. La città di Dio per lui rappresenta la comunità dei giusti, i cui cittadini si trovano solo temporaneamente sulla terra. Non coincide con la Chiesa sulla terra, che è soltanto una rappresentazione della città di Dio; afferma infatti che non tutti i membri della Chiesa terrena saranno cittadini della città di Dio, e al contrario, molti di loro che attualmente non ne fanno parte, se si convertiranno, un giorno potranno entrarne a far parte. La città terrena invece è la città del demonio. Ne fanno parte tutti colono che si prefiggono scopi puramente terreni, come il potere, la gloria, la ricchezza e che non riconoscono Dio.