apologia di socrate

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ottimo riassunto dell'apologia di socrate (2 pagine formato doc)

RIASSUNTO DELL'APOLOGIA DI SOCRATE RIASSUNTO DELL'APOLOGIA DI SOCRATE Nella sua Apologia, Socrate è costretto a difendersi dall'attacco di alcuni suoi concittadini che lo accusano di deviare le giovani menti ateniesi e di venerare degli dei particolari, tradendo cosi' la religione della sua città.In quest'opera Socrate è di fronte alla giuria che lo deve condannare o assolvere: poco a poco si delinea la teoria, che era stata già di Eraclito, degli "svegli" e dei "dormienti".In questo caso Socrate è effettivamente l'unico sveglio, supportato da un piccola ma fedele minoranza, posto di fronte alla maggioranza degli ateniesi, che invece credono e si vantano di sapere tutto della disciplina di cui si occupano (e non solo), e proprio per questo si chiudono al mondo.Socrate deve cercare di infrangere il vetro che lo separa da coloro che non vogliono arrivare alla verità più profonda pensando di averla già conquistata, e da coloro che preferiscono vivere nell'ombra, nel buio dell'ignoranza e dell'indecisione piuttosto che intraprendere il difficile cammino verso la consapevolezza di sé stessi.Socrate è l'unico ad avere il coraggio di ammettere di non sapere, e di conseguenza l'unico ad interrogarsi per arrivare alla conoscenza.Coloro che pensano di essere già sapienti, si precludono da soli la vera saggezza, avendo la vista offuscata dalla cecità della presunzione.
In questo modo rinnegano qualsiasi possibilità di progredire culturalmente e spiritualmente, firmando la loro condanna a morire in una falsa convinzione di onniscienza.Vi sono poi coloro che evitano la ricerca in quanto possiedono una visione limitata: questa condizione è propria degli strati sociali più bassi, i cui appartenenti non ricercano la conoscenza in quanto soddisfatti ed appagati da un'esistenza tesa al soddisfacimento dei bisogni materiali.Dunque, i presunti sapienti sono da condannare più veementemente rispetto ai dormienti che vivono in modo più passivo, dato che i primi si allontanano dalla vera conoscenza essendo coscienti che essa esiste ed essendo convinti di esserne già in possesso, mentre i secondi sono lontani persino dal concetto stesso di conoscenza e si accontentano, nella loro ignoranza, del misero appagamento legato alla sfera dell'apparenza.Riguardo alla vita, Socrate propone dei ragionamenti di una tale limpidezza, che arrivano a turbare chiunque li legga: il lettore comprende la vera indole del filosofo che ha donato l'anima all'arte della sapienza.Socrate è sicuro che sia meglio vivere una vita breve ma appagante dal punto di vista filosofico, piuttosto che una lunga vita nell'oscura ignoranza, la morte dell'anima.Afferma di non temere la morte, dato che ciò che più deve terrorizzare l'uomo è il vivere calpestando le leggi della sua religione e della sua città.Egli giura che mai potrebbe rinunciare alla ricerca continua, mai potrebbe scendere ad un compromesso con la sua coscienza, perché questa è la missione che gli è stata assegnata dal dio che i suoi opposito.