Candido: riassunto

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riassunto del romanzo "Candido" di Voltaire (2 pagine formato doc)

Candido: riassunto - Questo libro narra le avventure e le esperienze di un giovane di tetto giudizio e di semplice spirito, chiamato per questo Candido.

E' allevato in un castello della Vestfalia, dove il precettore Pangloss gl'insegna la filosofia di Leibniz,che Voltaire si diverte a mettere in ridicolo. Questa è una filosofia ottimistica che dimostrava che non vi è effetto senza causa, e che in questo che è il migliore dei mondi possibili, il castello di monsignor barone era il più bello fra i castelli e la signora la migliore delle baronesse possibili.

Candido: relazione

Candido però viene brutalmente cacciato da questo fantastico castello perché colto in flagrante nel baciare Cunegonda, la figlia del barone.
da qui iniziano una serie di avvenimenti catastrofici. Viene arruolato tra i Bulgari dove assistite agli orrori della guerra; fugge in Olanda e vi trova il maestro Pangloss ,colpito dalla sifilide, che racconta a candido della distruzione del castello e della morte tragica dei suoi abitanti, tra i quali anche la sua amata Cunegonda. I due giungono a Lisbona dove, dopo il terremoto, Pangloss viene impiccato, mentre Candido viene frustato e salvato da una vecchia che lo porta dalla sua amata che non è morta, insieme fuggono fino a Buenos Aires dove Candido è costretto a cederla al governatore poiché obbligato a fuggire. Insieme ad un suo amico Cacambò, raggiunge L'eldorado , paese dell'oro dove tutto è perfetto: non si litiga mia, non ci sono né prigioni, né preti.

Candido: commento e biografia di Voltaire

Candido però non è felice perché vuole rivedere la sua amata e per cui lascia questo luogo idilliaco ,portando con sé molte ricchezze. Senza cessare di cercare Cunegonda, torna in Europa e ritrova il suo vecchio maestro Pangloss che era sopravvissuto all'impiccagione. Essi, con la compagnia del manicheo Martino, riescono a trovare a Cartagine la sua amata che nel frattempo si è imbruttita ed è diventata bisbetica, però egli per non tradire la propria parola è costretto a sposarla. L'opera si conclude con la presa di coscienza del protagonista che capisce che questo mondo non è né l'esilio dei pessimisti, né il migliore dei mondi possibile; ma semplicemente un mondo che può essere migliorato se l'uomo decide di usare la ragione e l'esperienza. Lavorare per non interrogarsi più sull'universo e sul destino dell'uomo: è questa la suprema saggezza.

Candido: i personaggi

Cammino filosofico: il protagonista inizialmente seguendo il pensiero leibniziano quindi ottimistico del mondo, ma le situazioni negative che gli si presentano lo inducono ad avere qualche perplessità. Al motivo guida leibniziano di Pangloss - “tutto va bene nel migliore dei mondi possibili” - oppone sistematicamente una serie di eventi catastrofici, con lo scopo di offrire una lezione di saggezza pratica che si riassume nella frase conclusiva: “bisogna coltivare il proprio giardino”.