Karl Marx: riassunto di filosofia

Appunto inviato da relly88
/5

Karl Marx: riassunto sui punti fondamentali della filosofia di Marx, la vita, la critica ad Hegel, i manoscritti e il concetto di alienazione, "Tesi su Feuerbach", il materialismo storico, il Manifesto, il Capitale e avvento del Comunismo (25 pagine formato doc)

KARL MARX: RIASSUNTO DI FILOSOFIA

Karl Marx nasce a Treviri il 15 maggio 1818.

Studia all’università di Bonn e a quella di Berlino, prima Giurisprudenza e poi Filosofia. Si laurea in filosofia a Berlino nel 1841 con una tesi dal titolo: “Differenza fra la filosofia della natura di Democrito e quella di Epicuro”. Poco dopo diventa capo/redattore della “Gazzetta Renana” (organo dei radicali borghesi della Renania). A Parigi nel 1844 entra in contatto con Proudhon (socialista che verrà criticato), Bakunin (anarchico), Engels (piccolo industriale, il quale gli sarà amico e collaboratore per tutta la vita).
Tra il ’44 e il ’45 matura il suo distacco dalla sinistra hegeliana di cui faceva parte egli stesso (contro la quale scrive una delle sue opere fondamentali: “L’ideologia tedesca”). Dal ’44 al ’48 vive in Belgio a Bruxelles. Dal 1849 fino alla morte vive in Inghilterra a Londra, dove fonda nel 1864 la Prima Internazionale (Associazione internazionale dei lavoratori), sciolta nel 1872. Muore il 14 marzo 1883. Le influenze culturali che stanno alla base del pensiero marxiano sono essenzialmente tre: la filosofia classica tedesca da Hegel a Feuerbach; l’economia politica borghese da Smith (fondatore del liberismo economico) a Ricardo; il pensiero socialista (primo pensiero come dottrina) da Saint-Simon ad Owen (socialisti utopisti). Queste tre esperienze intellettuali vengono ripensate da Marx alla luce di una sintesi creativa che, pur muovendo da esse, procede criticamente oltre i loro risultati. Marx critica tutti e tre ma ne è influenzato.

Riassunto su Karl Marx: vita, opere e pensiero


PUNTI FONDAMENTALI DELLA FILOSOFIA DI MARX: LA CRITICA A HEGEL

Critica alla filosofia del diritto di Hegel. È innegabile che l’hegelismo abbia esercitato su Marx, per affinità o per opposizione, un notevole influsso. Anche quando Marx si allontanerà maggiormente da Hegel, qualcosa dell’antico maestro resterà sempre. Il primo testo in cui M. si misura col maestro è la “Critica della filosofia hegeliana del diritto pubblico” (1843), uno scritto filosofico-politico che noi divideremo in due momenti: uno filosofico-metodico e uno storico-politico.
1) Il primo momento colpisce al cuore il metodo di Hegel, cioè il suo modo di filosofare, ovverola dialettica, ma Marx critica il modo in cui Hegel porta avanti la dialettica. Secondo Mark lo “stratagemma” di Hegel consiste nel fare delle realtà empiriche le manifestazioni necessarie dello Spirito. Hegel parla di una condizione di fatto dicendo che in quanto è stato incarna lo Spirito. Marx dice che in questo modo Hegel trasforma realtà empiriche come se fossero necessarie, cioè non potrebbero non essere. Ciò significa che invece di limitarsi a CONSTATARE il darsi di determinate istituzioni politiche nella storia, Hegel le fa diventare un momento necessario e razionale deducendone la piena “logicità”: fa diventare verità filosofica quelli che sono puri fatti storici ed empirici, cioè tutto viene a compimento, così anche lo Stato è, al suo tempo, compimento della storia.

Filosofia di Marx: riassunto


KARL MARX: RIASSUNTO SOCIOLOGIA

Marx definisce questo procedimento MISTICISMO LOGICO (condizione in cui ci si allontana dalla realtà materiale per arrivare a Dio - non si riconosce più il mondo), poiché in virtù di esso le istituzioni, anziché comparire per ciò che DI FATTO sono, finiscono per essere personificazioni di una realtà spirituale (ad es. Hegel spaccia ciò che è, lo stato Prussiano, come l’essenza (compimento assoluto dello Stato) dello Stato). M. conclude con Feuerbach, che questo è il risultato del capovolgimento idealistico tra soggetto e predicato, concreto ed astratto. Mentre l’uomo comune pensa che prima esistano le mele, le pere, le fragole e le mandorle REALI e poi il CONCETTO di frutto, il pensatore idealista (quello affetto da misticismo logico) ritiene che prima esista “il frutto” e poi, in seguito, come sue manifestazioni necessarie e derivate, la mela, la pera, ecc.; capovolgendo così l’ordine reale delle cose.

Sintesi del pensiero di Marx

Leggi le nostre guide: