Esistenzialismo e Sartre: riassunto

Appunto inviato da gabririz2000
/5

Caratteristiche dell'esistenzialismo e spiegazione del pensiero di Sartre. Riassunto dal libro di testo "Dialogos vol. F". (2 pagine formato docx)

ESISTENZIALISMO E SARTRE

Caratteri generali dell'Esistenzialismo novecentesco.

Jean-Paul Sartre. Esistenzialismo sta per analisi dell’esistenza, s’intende cioè come l’uomo si trovi ad essere nel mondo nel periodo di crisi profonda dei valori intellettuali, etici e sociali avvenuta tra le due guerre, quando l’esistenzialismo si diffonde. Gli storici sostengono che tale pensiero abbia portato ad un disordine storico-culturale.
In Germania, come pure in Italia, si riprende il pensiero ottocentesco di Kierkegaard, Nietzsche, Husserl talvolta a carattere nichilista e fatalista; in Francia di De Biran, Hamerlin e Bergson; in Russia di scrittori come Chomjakov, Dosteoveskij e Solov’ev.
Non abbiamo un corpus specifico dei diversi autori che si sono avvicinati a tale contesto culturale ma svariate tesi che lo avvalorano.

Esistenzialismo: riassunto di filosofia

ESISTENZIALIMSO SARTRE: RIASSUNTO

La prima, definiamola filosofia dell’esistenza, rifiuta l’argomento trascendentale sostenendo l’ateismo eretico, come in Sartre. La seconda, filosofia dell’essere, assume l’argomento ontologico, la posizione dell’uomo nel mondo in senso religioso. La terza, si potrebbe definire filosofia come possibilità, è una ricerca libera dell’essere. Infine si può individuare anche un esistenzialismo individualistico-sociale di tipo positivista che vuole avvicinarsi alla tradizione moderna. Imprescindibile a quest’analisi è il pensiero di Kierkegaard (ateista e individualista), sostenuto anche da altri autori in polemica con il solipsismo.

ESISTENZIALISMO: SPIEGAZIONE SEMPLICE

Il pensiero di Sartre (1905-1980) comincia a manifestarsi in Francia durante gli anni Venti e Trenta del Novecento come esistenzialismo di sinistra. Ha come precursori lo spiritismo ottocentesco e la cultura tedesca, con il suo esistenzialismo, la sua filosofia della vita, la sua fenomenologia.
Con Sartre c’è un impegno ideologico politico-sociale che rivendica un significato umanistico. Benché i suoi propri interessi si indirizzassero verso temi di psicologia fenomenologica (emozioni, immaginazione…etc.), più avanti assume un atteggiamento di studio dell’esame e della sua connotazione morale, indagando il fenomeno del doppio punto di vista dell’essere e dell’essere del fenomeno.
Dell’essere si può dire che è (esistenza), che è in sé (indipendenza), ciò che è (essenza) ed è di per sé contingente, vive cioè con se stesso, immobile, negando l’esistenza di Dio e la temporalità. La natura dell’essere concepisce un altro tipo di realtà, il per sé, cioè la propria coscienza che coincide con il nulla. L’uomo per essere nulla dev’essere nulla in se stesso, non ha né una natura né un’essenza definite: la sua essenza è libertà assoluta, cioè incertezza che provoca angoscia.