Evoluzionismo e Darwin: appunti

Appunto inviato da azzurrocuorleggero
/5

Le teorie dell'evoluzionismo e il pensiero di Darwin: appunti di scienze (3 pagine formato doc)

EVOLUZIONISMO E DARWIN

DarwinEvoluzionismo - L’evoluzionismo è la concezione secondo cui la vita si è sviluppata sulla Terra per evoluzione, cioè a partire da poche forme elementari, dalle quali sono derivati tutti gli organismi che si sono succeduti sul pianeta.
Si tratta di un processo durato milioni di anni e tuttora in atto, segnato da un numero straordinario di estinzioni e trasformazioni.
Senza la scoperta del tempo tra 600 e 700, che consisteva nell’idea che la Terra avesse una storia lunghissima anteriore alla comparsa dell’uomo, nessun pensiero evoluzionistico sarebbe stato possibile.

Ugualmente necessario era che fosse accettata universalmente l’idea che interi gruppi di organismo si fossero estinti (quindi i fossili erano resti di organismi viventi e non stranezze della natura).
Questo andava contro il fissismo di Linneo, naturalista del 700, che sosteneva che le specie non mutano, ma si conservano inalterate.
Restava il problema del rapporto tra le specie estinte e quelle che le avevano sostituite, però l’anatomia comparata mostrava piani di organizzazione comuni a più specie.

Evoluzionismo e Darwin: riassunto

TEORIA DELL'EVOLUZIONE DARWIN

Il clima illuministico, soprattutto la corrente materialistica, fu terreno favorevole alla diffusione delle prime speculazioni evoluzionistiche.
La prima compiuta teoria della trasformazione degli organismi a opera dell’ambiente fu quella di Lamarck nei primi dell’ Ottocento. Il punto di partenza è l’affermazione dell’uniformità dei processi naturali: la storia della Terra non è segnata da cataclismi (cfr. Buffon: la trasformazione è causata dall’influsso dell’ambiente; opp. Cuvier - catastrofista), bensì da continue e lente trasformazioni (la natura non distrugge, ma trasforma). La vita tende alla produzione di forme sempre più complesse, ma tale processo non è lineare a causa dei continui disturbi generati dall’ influenza dell’ambiente , che portano a far modificare gli organismi adattandosi alle condizioni ambientali. Queste modificazioni si rafforzano con l’uso e si trasmettono alla generazione successiva (la credenza sbagliata dell’ ereditarietà dei caratteri acquisiti). Lamarck è talmente convinto di ciò da ritenere erronea l’idea che le specie si estinguano: gli organismi si modificano in risposta agli stimoli dell’ambiente, ovvero sopravvivono in una forma diversa.
Lamarck inoltre afferma che l’uomo discende da una specie di scimmie che, spinte dal bisogno, hanno acquisito la posizione eretta e sviluppato il linguaggio.

Darwin e la teoria dell'evoluzione della specie: riassunto

L'ORIGINE DELLA SPECIE RIASSUNTO

Il passo decisivo fu compiuto da Darwin nel 1859 con l’ Origine della Specie, che aprì nuovi scenari e scatenò controversie anche violente. L’applicazione allo studio della società dei concetti darwiniani di lotta per l’esistenza e selezione naturale diede luogo al cosiddetto darwinismo sociale.
Il darwinismo dava un colpo mortale alla credenza nella creazione divina dell’uomo e all’idea che l’ordine della natura fosse finalistico (Creazionismo), cioè dovuto a un disegno provvidenziale. Inevitabilmente entrò in conflitto con le concezioni religiose e con le filosofie che attribuivano all’uomo un’essenza spirituale irriducibile all’animalità. Non mancarono tentativi di conciliare evoluzione e religione (concezione del doppio magistero)