La Patristica: riassunto

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Caratteri generali e filosofi della patristica: riassunto (3 pagine formato doc)

PATRISTICA: RIASSUNTO

I primi secoli dell’era cristiana vedono l’incontro tra la filosofia greco – ellenistica ed il cristianesimo.

La trasformazione del cristianesimo in una vera e propria filosofia venne compiuta dei padri della chiesa. Si parla di patristica dal III° sec. d.C.
I padri della chiesa attuarono una compenetrazione tra cristianesimo e neo – platonismo.
1) superamento del dualismo spirito – materia. La materia era concepita come non essere o privazione;
2) definizione rigorosa della trascendenza divina.
L’Uno è infatti distinto dall’essere;
3) centralità del concetto di anima.

La patristica e Sant'Agostino: riassunto

LA PATRISTICA: CARATTERI GENERALI

Ci sono 2 tendenze della patristica cristiana
PATRISTICA LATINA: ostile alla filosofia (era troppo vicina al paganesimo).
PATRISTICA GRECA: favorevole all’uso della filosofia per confermare i dati della fede.
Prevalse la seconda grazie a 2 padri della chiesa: Clemente D’Alessandria e Origene, i quali eliminarono gli ultimi ostacoli che si frapponevano alla nascita di una vera e propria filosofia cristiana.
Il problema fondamentale era costituito dal problema trinitario (della trinità). Rapporti tra padre, figlio e spirito santo (in particolare tra Dio e Gesù Cristo).
Vi erano 3 diverse correnti:
1) ADOZIONISMO: Cristo uomo divinamente ispirato e solo in un secondo momento elevato alla divinità dal padre;
2) DOCETISMO: negava la natura umana di Cristo, passione e sacrificio erano solo apparenti;
3) SUBORDINAZIONISMO: rapporto gerarchico tra le 3 persone. ARIO: il figlio è subordinato a Dio, ma non è Dio.

Consiglio di Nicea (325 d.C.): decisero di affermare la natura divina di Cristo. Cristo è “Dio vero da Dio vero”. Distinzione delle 3 persone all’interno della stessa sostanza.

Patristica e Scolastica: caratteri generali

PATRISTICA AGOSTINO

SANT'AGOSTINO
• Nasce a Tagaste nel 354 d.C.
• Nel 371 è a Cartagine per seguire gli studi di retorica
• Tra il 373 e il 383 insegna retorica e grammatica a Cartagine, a Tagaste e a Roma e aderisce al manicheismo
• In seguito si reca a Milano dove ricopre la cattedra di retorica e viene a contatto con la predicazione del vescovo Ambrogio. A Milano l’ambiente intellettuale è dominato del neo platonismo Cristiano. Il platonismo rappresenta un nuovo orizzonte di pensiero.
• Nel 386 Agostino si converte al Cristianesimo e si dedica alla meditazione e allo studio
• Nel 397 diventa vescovo di Ippona. Elabora i suoi 3 capolavori: “Confessioni”, “De Trinitate”, “De Civitate Dei”
• Nel 430 muore.

Il metodo di ricerca di Agostino si fonda su questo presupposto: l’uomo deve partire dalla conoscenza di sé per poi giungere all’Uno, a Dio, alla Verità. L’anima è dimora della verità. Nell’anima, l’uomo trova delle verità intellegibili. Es.: l’uomo individua la verità geometriche e matematiche.
Queste verità non possono essere prodotte dal pensiero umano, in quanto l’uomo è imperfetto e soggetto all’errore. Queste verità rinviano alla realtà immutabile, eterna e necessaria, Dio. Dio è dunque la Verità che rende possibile tutte le verità. È la luce divina a rendere comprensibile il mondo (influenza del neoplatonismo). Differenza: nel neoplatonismo si afferma la continuità ontologica tra le ipostasi dell’Uno (emanazione). Secondo Agostino, invece, il mondo deriva da Dio attraverso un atto di creazione. L’uomo è stato creato ex-nihilo a somiglianza di Dio. Differenza ontologica tra la natura umana e la natura divina. L'’omo ha bisogno di Dio per giungere alla verità.