Scuola di Francoforte: riassunto

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descrizione della scuola di Francoforte con il pensiero filosofico di Horkheimer e Adorno. Riassunto sulla Scuola di Francoforte (2 pagine formato doc)

SCUOLA DI FRANCOFORTE RIASSUNTO

La scuola di Francoforte si forma nel 1922 presso l’istituto per la ricerca sociale, per opera di Felix Weil.

Sul piano filosofico la Scuola di Francoforte avvallò una teoria critica della società presente, una forma di pensiero negativo proteso a smascherare le contraddizioni intrise nella società. La Scuola di Francoforte si rifà a tre autori fondamentali: Hegel, Marx e Freud. Dalla tradizione hegelo-marxista deriva la tendenza filosofica a impostare un discorso dialettico e totalizzante intorno alla società. Dialettico, perché volto a evidenziarne le contraddizioni.
Totalizzante, perché oltre ad analizzare la società per ciò che è, si preoccupa anche di ciò che dovrebbe essere. Da Freud riprende gli strumenti per lo studio della personalità dell’autorità e i concetti di libido e di ricerca del piacere, che sono impulsi che devono essere liberati dalle imposizioni autoritarie della tradizionale società di classe. Il progetto della Scuola di Francoforte si articola in base a tre punti: l’avvento del nazismo e del fascismo, l’affermazione del comunismo sovietico (che funge da esempio negativo di rivoluzione fallita) e il trionfo della società tecnologica.

Scuola di Francoforte di Weber e Marcuse: riassunto


LA SCUOLA DI FRANCOFORTE RIASSUNTO FILOSOFIA

Horkheimer - Il tema centrale del pensiero di Horkheimer è il concetto di razionalità che sta alla base del mondo moderno e della civiltà industriale su cui esso si regge. Egli distingue tra una ragione oggettiva e una ragione soggettiva. La prima appartiene ai grandi sistemi filosofici, quali Platone, Aristotele, la scolastica e l’idealismo tedesco, e consiste nel rivelare una ragione universale. La secondo si rifiuta di riconoscere uno scopo ultimo e si limita a determinare l’efficienza dei mezzi. Questa ragione soggettiva è la ragione che contraddistingue la civiltà industriale e le filosofie che la rispecchiano, che perseguendo il dominio della natura e degli uomini, risolvono la razionalità nella funzionalità, generando un tipo di uomo asservito alle esigenze produttive.

Scuola di Francoforte riassunto: Adorno, Horkheimer e Marcuse


SCUOLA DI FRANCOFORTE PENSIERO

L’opera fondamentale della Scuola di Francoforte è la Dialettica dell’illuminismo, scritta da Horkheimer e da Adorno. Con il termine “illuminismo” i due filosofi non si riferiscono all’epoca storica di fine settecento, ma alla “logica del dominio” che sta alla base della prassi dell’Occidente, ovvero quell’insieme di atteggiamenti che ha portato l’uomo a voler dominare la natura e il mondo. Tale illuminismo perciò risulta essere segnato da un’interna dialettica autodistruttiva che porterà a un progressivo dominio dell’uomo sull’uomo e ad un generale asservimento dell’individuo al sistema sociale. L’uomo, che attraverso l’illuminismo mirava a divenire libero e padrone, si ritrova a essere uno schiavo. Il prezzo di questo processo di decadimento non è solo la libertà ma anche la felicità. La metafora di Odisseo che si fa legare all’albero maestro per sfuggire al canto delle sirene, che rappresenta la felicità, spiega tale situazione. I compagni di Odisseo rappresentano i lavoratori che devono guardare avanti e lasciare stare tutto ciò che è a lato (ovvero i richiami del piacere), mentre Ulisse rispecchia il signore che fa lavorare gli altri, che però, pur potendo accedere alla felicità, la rifiuta preferendo rimanere chiuso nel suo alienante ruolo sociale.

Scuola di Francoforte in sintesi


MAX HORKHEIMER PENSIERO

Horkheimer muove poi una critica della scienza moderna di tipo fisico-matematico, poiché si è resa colpevole di aver portato all’odierna tecnicizzazione del mondo. Nonostante Horkheimer fosse stato inizialmente un gran sostenitore di Marx, più tardi si rese conto che il marxismo era solo un’illusione. Infatti Marx pensava che i proletariati avrebbero potuto migliorare le proprio condizioni di vita solo con l’eliminazione del capitalismo. Invece la situazione sociale del proletariato è migliorata senza rivoluzione, e l’interesse comune non è più il radicale mutamento della società, ma una migliore strutturazione materiale della vita.