Cartesio

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Vita e aspetti più importanti dell'attività filosofica dell'autore Cartesio (7 pagine formato doc)

CARTESIO

Vita e opere.

Renè Descartes (più conosciuto come Cartesio) nasce a La Haye nella Turenna, in Francia nel 1596.
Studiò da ragazzo presso il rinomato collegio dei gesuiti di Fleche dove rimase dal 1604 al 1612, ove gli fu impartita un'educazione prettamente umanistica.
Tuttavia gli studi che egli compì non lo soddisfarono pienamente e perciò, come ebbe a dire lui stesso, « non gli diedero quel vero sapere che andava cercando e gli mostrarono invece tutta la loro inadeguatezza» 1. In particolare egli non gradiva «il carattere soggettivo e la varietà delle opinioni sostenute dai filosofi»2. E fu proprio su questo che si basò la sua prefazione filosofica riguardo il discorso sul metodo (ne fu proprio l'introduzione) nel libro ‘Il mondo o trattato della luce', diviso questo in 3 saggi, già stati scritti in precedenza, anche se poi fu da qui che estrasse: la dottrina, le meteore e soprattutto la geometria cartesiana ed analitica(eq. della retta, dell'iperbole, della parabola...).
Quando lasciò il collegio si iscrisse all'università di Poitiers e si laureò in diritto. Presto però intraprese la carriera militare.

Durante la guerra dei Trent'anni si arruolò nelle truppe Olandesi per combattere contro la Spagna. In quegli anni conobbe Isacco Beeckman che lo spronò agli studi della fisica. Stabilitosi in Olanda iniziò a scrivere un trattato sulla metafisica che presto interruppe per iniziare il "Trattato di Fisica". Però non lo pubblicò perché dopo aver sentito della condanna a Galileo ebbe paura di fare la stessa fine. Una volta venuto a conoscenza, che le tesi di Galileo erano state definite contro la religione cristiana dal papa Urbano VIII, scrisse il "Discorso sul metodo". Questo trattato andava a difendere la nuova scienza e venne considerato il primo avvio alla filosofia moderna. In questo periodo si sposò ed ebbe una figlia: Francine. Questa morì a cinque anni e lasciò una piaga profonda nel cuore di Cartesio ed anche nel suo pensiero. Riprese la composizione che aveva abbandonato del "Trattato sulla metafisica", ma l'intitolò "Meditazioni" e lo scrisse in latino per renderlo accessibile solo a chi veramente lo poteva capire. Nonostante le numerose polemiche che seguirono la pubblicazione dell'opera Cartesio elaborò i "Principi di Filosofia". Nel 1649 si trasferì in Svezia accogliendo l'invito della regina Cristina. Scrisse "Le passioni dell'anima". Morì di polmonite in Svezia

1 Scheda di Forma Mentis, ref. Storia della filosofia, Nicola Abbagnano

2Giuseppe Cambiano-Massimo Mori, Le stelle di Talete pag. 92