Kant: riassunto dettagliato

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Kant: riassunto sulla vita e opere, sulla critica della ragion pura, pratica, del giudizio, sull'estetica, dialettica, analitica e deduzione trascendentale, il "sommo bene", la rivoluzione copernicana e il giudizio teologico (9 pagine formato doc)

KANT RIASSUNTO DETTAGLIATO

KantImmanuel Kant è un filosofo tedesco nato nel 1724.

all’università studiò matematica e filosofia e nel corso della sua vita fu un’insegnate universitario. Le sue opere fondamentali sono tre e sono definite “opere del periodo critico”: critica della ragion pura, critica della ragion pratica e critica del giudizio. La filosofia che egli esprime viene definita criticismo.
Con il criticismo egli si propone di analizzare le principali esperienze umane, che per lui sono la conoscenza (trattata nella “critica della ragion pura”), la morale (studiata nella “critica della ragion pratica”) e l’arte (studiata nella “critica del giudizio”). Egli analizza queste esperienze umane con lo scopo di delinearne la validità ed i limiti. Ad esempio, prende in considerazione la conoscenza umana e si domanda se l’uomo sia in grado di costruire una scienza (e quindi una conoscenza vera). Se la risposta è affermativa, il criticismo cerca di individuare i limiti che rendono valida quell’esperienza; ciò avviene poiché egli è un’illuminista e crede dunque che l’uomo sia finito e limitato e di conseguenza non può applicare le sue conoscenze ad un campo senza limiti.

La filosofia per Kant: riassunto

KANT RIASSUNTO SEMPLICE

Secondo Kant, il limite della conoscenza umana è l’esperienza sensibile, poiché noi siamo in grado di elaborare una conoscenza valida solo se ci basiamo sull’esperienza sensibile.

Il criticismo è dunque la filosofia di Kant, ma egli si rifà anche ad esperienze filosofiche precedenti; innanzitutto, egli si ricollega a Hume, al quale riconosce un merito fondamentale, ovvero quello di averlo “svegliato dal sonno dogmatico” (dogma = conoscenza errata imposta). In gioventù, Kant aveva avuto delle simpatie per la metafisica ma, studiando in seguito gli scritti di Hume, aveva capito che la metafisica era errata. Hume, infatti, affermava la validità solo di ciò che era percepibile sensibilmente. Kant, però, non condivide lo scetticismo humiano (secondo cui anche i sensi non fondano la validità della scienza), poiché per lui la metafisica non è valida, ma l’uomo può comunque costruire una scienza attraverso l’osservazione sensibile. Altre fonti dalle quali Kant riprende il criticismo sono la rivoluzione scientifica e l’illuminismo, da cui riprende l’idea di un limite della conoscenza umana, dato dall’esperienza sensibile.

Immanuel Kant: riassunto

KANT RIASSUNTO CRITICA DELLA RAGION PURA

La critica della ragion pura. In quest’opera Kant analizza la conoscenza umana, applicando ad essa il criticismo. Decide di applicare il criticismo ai due ambiti in cui si era sviluppata la conoscenza umana: la metafisica e la scienza. Questi ambiti hanno caratteristiche molto diverse; infatti la scienza è per Kant una conoscenza certa, condivisa da tutti e caratterizzata da un contenuto univoco (ovvero è unica e non presenta la possibilità di spiegazioni differenti). Kant cercherà di spiegare come avviene la conoscenza scientifica, ovvero delineerà il meccanismo mentale che porta l’uomo a costruire la scienza. Diversa è la situazione per la metafisica, che è un sapere ricco di contraddizioni, caratterizzato da soluzioni eterogenee. Questo carattere contraddittorio porta Kant ad affermare che, per quanto riguarda la metafisica, non vi è possibilità di conoscenza. Dopo averla esclusa dalla conoscenza certa, Kant cerca di spiegare perché l’uomo ami tanto la metafisica e cosa l’ha spinto a produrla.

Per quanto riguarda la scienza, Kant afferma che questa è un sapere certo ed egli ha il compito di descrivere il procedimento mentale che porta alla scienza. Egli afferma che questa è il risultato di due elementi: i giudizi sintetici a priori e l’esperienza sensibile.

I giudizi sintetici a priori sono già presenti nella mente dell’uomo, indipendentemente dall’esperienza, la quale costituisce invece il limite di validità della scienza. Di conseguenza, egli afferma che la scienza non può basarsi su uno solo di questi due elementi, ma su entrambi.

Giudizi sintetici a priori è un’espressione il cui significato è contenuto nel termine stesso: giudizi, significa che in queste strutture mentali abbiamo un soggetto e un predicato; sintetici, in senso kantiano significa che il predicato aggiunge un’informazione nuova rispetto al soggetto; l’espressione “a priori”, invece, riguarda il contenuto di questi giudici, che non riguarda l’esperienza sensibile, ed è quindi universale e necessario. Esempi di giudizi sintetici a priori sono: tutto ciò che accade ha una causa, tutto ciò che accade è nel tempo e tutto ciò che accade è nello spazio.