Aristotele: riassunto filosofia

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analisi della filosofia di Aristotele con dettagliata definizione dei termini introdotti dal filosofo (3 pagine formato doc)

Aristotele: riassunto filosofia - La materia è esattamente è il materiale di cui è costituita una cosa, materiale che può assumere forme diverse Situazione sociale-politica del periodo: Gli anni che separano Platone da Aristotele sono pochi, ma il tempo in cui Aristotele si trova a vivere è profondamente diverso da quello del suo maestro.

Infatti la crisi della polis è ormai irreversibile a causa della ormai sempre più insistente presenza macedone che attacca l'intera Grecia. In questa nuova situazione il cittadino greco, non più coinvolto nella politica delle polis perde la passione per la politica ed il suo carattere politico-educativo che aveva in precedenza e si interessa ad altri settori, in particolare di tipo etico e conoscitivo dominati dal fine conoscitivo-scientifico.

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La vita di Aristotele Nasce a Stagira nel 384 e all'età di 17 anni nella scuola di Platone, suo grande maestro.
Vi rimane fino alla sua morte e verrà quindi influenzato profondamente dal suo pensiero. Nel 342 è chiamato da Filippo re di Macedonia per educare il figlio Alessandro. Aristotele contribuisce perciò all'educazione di Alessandro al quale comunicò la convinzione della superiorità della cultura greca della sua capacità di dominare il mondo se affiancata da una forte unità politica. Più tardi il filosofo si distaccherà da Alessandro e tornerà ad Atene dove morirà all'età di 63 anni. Gli scritti esoterici, o acromatici sono scritti racchiudenti una dottrina segreta ma che in realtà sono solo appunti x l'insegnamento.

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Gli scritti essoterici sono scritti in forma dialogica e rivolti al pubblico. La diversa concezione del sapere: Aristotele e Platone hanno due diverse concezioni generali e della struttura del sapere dovuta al diverso periodo storico in cui vivono, l'età classica per il primo, quella ellenistica per il secondo. Platone crede nella finalità politica della conoscenza e vede il filosofo come un legislatore della città.