La filosofia rinascimentale: riassunto

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Filosofia rinascimentale: descrizione degli autori del Rinascimento (Montaigne, Erasmo, Lutero, Zwingli, Calvino, Bruno, Copernico, Galileo e Bacone). Riassunto sulla filosofia rinascimentale (8 pagine formato doc)

FILOSOFIA RINASCIMENTALE

Il Rinascimento e autori del Rinascimento (Montaigne, Erasmo, Lutero, Zwingli, Calvino, Bruno, Copernico, Galileo e Bacone).

Il Rinascimento nacque e si sviluppò nel corso del Quattrocento ed in buona parte del Cinquecento, segnando il trapasso dall’età medievale a quella moderna.
In quest’epoca ci furono numerosi eventi di grande importanza: la fioritura delle monarchie europee, le scoperte geografiche, l’invenzione della stampa e della polvere da sparo, ma soprattutto la Riforma protestante che sconvolse l’intera Europa.
In quest’epoca si formarono gli Stati tra i più importanti erano la Francia e la Spagna, queste furono coinvolte in un grande conflitto che insanguinò l’Italia fino alla Pace di Cateau-Cambrésis (1559), dopo la quale l’Italia divenne di possesso spagnolo.

Filosofia rinascimentale: riassunto

FILOSOFIA UMANISTICA E RINASCIMENTALE

Queste due grandi potenze assieme all’Inghilterra realizzarono un’opera di unificazione territoriale e di accentramento politico.
La situazione italiana fu molto differente: la crisi dei vari Comuni portò alla nascita delle signorie, che lottarono continuamente fra di loro e non permisero l’unificazione della penisola, infatti questa fu facilmente preda di conquista delle spinte espansionistiche della Francia e della Spagna.


L’Italia dopo la Pace di Lodi nel 1454 ebbe un periodo di stabilità, ma continuarono gli scontri tra i maggiori Stati quali Milano, Venezia, Firenze, Stato della Chiesa e Regno di Napoli.
Sul piano sociale ed economico nacque la civiltà urbana e si affermò un’economia aperta contrapposta a quella medioevale grazie alla borghesia.
Nella città di Firenze nacquero le principali banche finanziarie, mentre Genova, Venezia…continuarono ad essere i poli del commercio.

Umanesimo e Rinascimento: filosofia

UMANESIMO E RINASCIMENTO FILOSOFIA: RIASSUNTO

L’uomo rinascimentale è libero dai bisogni fondamentali, non avendo alcuna preoccupazione nasce in lui la ricerca costante del bello.
Le corti rinascimentali più importanti erano circondate da mura sempre ben curate e tutte le opere d’arte non appartenevano al signore che incaricava l’artista di realizzare un’opera d’arte, ma a tutto il popolo: infatti il suo soggiorno era sempre aperto proprio perché amava mostrare le sue ricchezze.
L’invenzione della stampa permise la pubblicazione di numerose opere letterarie, ma anche della Bibbia grazie a Lutero, così tutti gli uomini poterono accedere liberamente ai testi sacri.
L’uomo del Rinascimento è la creatura più importante di Dio, questo dopo lo studio riguardante Dio ritorna a se stesso, possiede il libero arbitrio e può esprimere liberamente le sue idee. Dalla seconda metà del 400 e durante il 500 l’Italia ebbe un forte declino dovuto alla caduta di Costantinopoli ed alle scoperte geografiche, l’asse commerciale si spostò dal Mediterraneo all’Atlantico.
Gli umanisti gettarono l’eredità medievale e scelsero quella dell’antichità classica.
I termini “Umanesimo” e “Rinascimento” furono usati come sinonimi fino alla seconda meta 800, quando il tedesco G. Voigt e lo svizzero J. Burdach li distinsero.
Il primo è un movimento filologico-letterario incentrato sugli studi umanistici e classici, mentre l’altro è basato sulla matura consapevolezza intellettuale e su un nuovo modo di considerare l’uomo, la natura e Dio.