Thomas Hobbes: pensiero filosofico

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Approfondimento sul pensiero filosofico di Hobbes. La monarchia, la paura dell'instabilità politica, il giusnaturalismo, il mito di Prometeo, la sottomissione, lo Stato Assoluto e il sovrano. Riassunto sul pensiero filosofico di Thomas Hobbes (7 pagine formato doc)

THOMAS HOBBES: PENSIERO FILOSOFICO

Hobbes fece in prima persona l’esperienza di quell’uomo aggressivo e individualista, che viene presentato nelle sue opere.

Afferma, infatti, che la paura lo accompagna fin dalla nascita. Gli anni seguenti, non furono meno duri, poiché si vide coinvolto dai fatti drammatici che colpirono l’Inghilterra (parlamento contro sovrano); costretto a trasferirsi in Francia per le sue idee filo- monarchiche, scrisse un libro (Elementi di legge e natura politica) dove sostiene che la monarchia è la miglior forma di governo.
L’importanza del suo pensiero, sta appunto in questa convinzione della giustificazione del potere dello stato assoluto, che rispecchia ansie e paure di un determinato periodo storico e culturale dell’Inghilterra del 600.

Thomas Hobbes: pensiero, vita e opere

PENSIERO DI HOBBES: RIASSUNTO

IL PROGETTO. Il filosofo pone in cima alle sue preoccupazioni la paura per il disordine e l’instabilità politica, a cui trova come unica soluzione la certezza della legge e la forza del potere.
Il suo progetto politico non può essere disgiunto dalla sua antropologia, poiché, desumeva dall’esperienza le proprie opinioni sui vizi e le virtù dell’uomo.

Inoltre, apprendeva dai diari di viaggio provenienti dall’America, l’esistenza di una vita selvaggia, precedente la fase dell’ingresso degli uomini nella società civile,che stava  teorizzando. Lo stato di natura è un’ipotesi teorica che costituisce una reale, possibilità che mette a repentaglio l’ordine e l’incolumità delle persone. Il filosofo fa discendere, secondo un ordine logico e deduttivo, la necessità del patto sociale tra gli individui, cha ha come obbiettivo quello di vivere in pace, anche se dovranno sacrificare i propri diritti soggettivi, delegandoli al sovrano.

Thomas Hobbes: riassunto di filosofia

PENSIERO FILOSOFICO DI HOBBES: RIASSUNTO

L’unico modo per garantire la pace è costringerli a rispettare le leggi o punirli nel caso di disobbedienza; da qui ne consegue che il sovrano deve esser dotato di forza assoluta per farle rispettare. L’autorità assoluta è un bene per la società e ciò è giustificato dalla  ragione umana: perdere qualcosa in termini di libertà per guadagnare il bene supremo a cui l’uomo aspira, e cioè, nella conservazione di se stessi.
La nascita della società non è altro che il modo più razionale possibile di metter fine alla guerra tutti contro tutti.
L’uomo deve superare lo stato di natura, entrando nella società civile, governata da leggi, ogni altro potere è subordinato al potere assoluto.

Il pensiero politico e filosofico di Thomas Hobbes: riassunto

THOMAS HOBBES: PENSIERO POLITICO

IL GIUSNATURALISMO: BREVE EXCURSUS STORICO. Il giusnaturalismo è la dottrina secondo cui esiste o può essere conosciuto un “diritto naturale”, ovvero un sistema di leggi naturali, precedenti le norme poste dai singoli Stati.
Le prime manifestazioni di questo termine si possono ritrovare nell’antica Grecia, in particolare nella tragedia di Sofocle. Poi, in seguito, i sofisti contrapposero il “giusto per natura” al “giusto per legge”, il quale, è subordinato al primo; ma furono gli stoici a sostenere che la natura è governata da una legge universale e immanente di carattere razionale. Con San Tommaso, si arrivò ad affermare una “legge naturale”, posta dal Dio creatore nella natura umana, di cui l’uomo, grazie alla sua ragione, può coglierne le norme.