Hegel: filosofia riassunto

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tutta la filosofia di Hegel. Riassunto completo della filosofia di Hegel (9 pagine formato docx)

HEGEL FILOSOFIA RIASSUNTO

Georg Wilhelm Friedrich Hegel (1770/1831).

Hegel riconosce il valore dell’Illuminismo in quanto consentì all’uomo di imparare a pensare (condizione indispensabile per costruire una società consapevole e comunitaria).
Il filosofo sottolinea però l’astrattezza e l’unilateralità della cultura illuminista a causa dei limiti dell’intelletto, il quale non riesce a cogliere la trama dinamica e complessa della realtà.
La Rivoluzione francese costituisce per Hegel una svolta epocale, l’evento più importante in seguito alla nascita del Cristianesimo in quanto:
•    Ha messo in conflitto la concezione dogmatica della realtà con quella liberale;
•    Ha determinato un’esigenza di razionalità e libertà;
•    Ha cercato di creare una società basata sulla ragione in cui il pensiero governasse la realtà.

Hegel: riassunto


HEGEL, FILOSOFIA DELLO SPIRITO

La Rivoluzione è sfociata però nel Terrore giacobino e nel trionfo dell’”intellezione pura”, cioè della cultura astratta e unilaterale dell’Illuminismo. L’affermazione della “libertà assoluta” ha alimentato nel singolo la pretesa di identificarsi con la coscienza universale imponendo la “propria legge” con la conseguente produzione di eccessi e aberrazioni.


Hegel criticò l’irrazionalismo tedesco in quanto lo vide pericolosamente rivolto al passato (nostalgico); nonostante tutto in lui sono presenti diversi spunti e tematiche romantiche, ma egli è soprattutto un pensatore idealista.
Alcuni studiosi colgono, nel pensiero di Hegel, diversi temi romantici e preferiscono parlare più che di un “superamento”, di una diversa direzione assunta dalla cultura romantica. Coloro che invece sottolineano  temi anti-romantici affermano che non vi sia, in lui, l’esaltazione della natura come luogo privilegiato dell’infinito, o l’esaltazione dell’arte e della religione.

Hegel e la sua filosofia: riassunto


HEGEL, FILOSOFIA DELLA STORIA

In conclusione Hegel condanna la soggettività sfrenata del Romanticismo che non è in grado di cogliere e realizzare una conciliazione tra finito e infinito.
Hegel riconosce la grande importanza della “rivoluzione copernicana” di Kant. Come gli altri idealisti di Kant non condivide la filosofia del limite: lo stabilire che cosa la ragione sia in grado di conoscere; Hegel ritiene infatti che non è possibile imporle alcun limite preliminare e invalicabile dal momento che la ragione non si limita al finito ma aspira all’infinito. Hegel si assegnò dunque il compito di riconciliare finito e infinito, e di superare la frattura kantiana tra fenomeno e noumeno. Sul piano etico-politico Hegel si distacca da Kant, il quale aveva basato la sua teoria su una morale puramente formale (disancorata dai suoi contenuti). Hegel ritiene che il dovere della condotta individuale e i suoi contenuti etici siano già realizzati nel valori storicamente affermati di un popolo (centralità della storia: storicità di forme in cui lo spirito si manifesta e si realizza).
Hegel rifiuta inoltre il Giusnaturalismo e il Contrattualismo i quali interpretano la realtà dello Stato a partire da pure astrazioni concettuali; egli infatti considera lo Stato come una realtà etica in cui sono storicamente realizzati i valori dello spirito di un popolo.

Hegel: riassunto breve


HEGEL, FILOSOFIA DELLA NATURA

Hegel pone a fondamento del proprio sistema un principio: “l’unità dell’infinito con il finito” che deve collocarsi al di là dell’intelletto e in cui siano superati i limiti dell’”io penso” di Kant e dell’”io puro” di Fichte.
L’intelletto:
- in Kant ha il ruolo di unificare il molteplice dell’esperienza con le categorie
- In Hegel tale tentativo non riuscirà a cogliere la realtà nella sua totalità in quanto l’intelletto:
•    determina e fissa i singoli aspetti della realtà ma li pensa isolati tra loro;
•    separa realtà sensibile da soprasensibile in cui si dispiega la libertà della ragione.