Il bello per Shiller, Hegerl e Shopenhauer

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Riassunti di filosofia sul tema del bello (4 pagine formato doc)

L'uomo conosce attraverso il bello.
La bellezza è la via della conoscenza.
La Grecia è la patria della bellezza.
Grazia (età greca): l'uomo dà soggettivamente il suo assenso a un'armonia già presente nel mondo sensibile, cosicché la bellezza risulta cittadina di due mondi: appartiene per nascita a quello oggettivo della natura stessa, mentre a quello soggettivo della ragione appartiene per adozione.
Anima bella: armonia tra mondo sensibile e universo morale. In lei si conciliano sensibilità e ragione, dovere e inclinazione.
Dignità: espressione di un modo di sentire sublime, tipico dell'uomo moderno, in cui subentra la ragione.
La grazia sta nella libertà dei moti volontari, la dignità nel dominio di quelli involontari; se la grazia lascia alla natura la sua spontaneità, la dignità sottomette la natura allo spirito.

I caratteri oggettivi del bello non sono le cause della bellezza, ma il suo contenuto. La natura del bello non sta nella perfezione sensibile di un oggetto, ma nella libertà con cui quella perfezione è espressa.
L'arte bella ha il compito di ripristinare l'integrità della natura umana.
Polis greca: modello di stato in cui ogni individuo godeva di vita autonoma ma quando era necessario poteva diventare un tutto. Nella modernità invece i singoli elementi di uno stato vivono una vita meccanica in una condizione di giustapposizione. Allora vennero separati Stato e Chiesa, leggi e costumi, piacere e lavoro, mezzo dallo scopo, sforzo dal compenso. Se questa scissione è avvenuta a causa della cultura, spetta ad essa il compito di ripristinare l'organicità originaria. Grazie all'arte la verità continua a vivere nell'illusione e dalla copia sarà ricostruito l'originale.