Breve sintesi della filosofia di Fichte

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La filosofia e il pensiero di Fichte (2 pagine formato doc)

FICHTE FILOSOFIA SINTESI

L’iniziatore dell’idealismo, che è la massima corrente filosofica Romantica.
Nell’accezione filosofica si parla di “idealismo” a proposito di quelle visioni del mondo che privilegiano la dimensione “ideale” rispetto a quella “materiale”.

Il fondatore dell’idealismo è Fichte, esso nasce nel momento in cui egli trasforma l’” Io penso” kantiano, cioè il principio fondamentale della conoscenza, da funziona a sostanza, in Kant l’Io era qualcosa di finito, in quanto non creava la realtà ma si limitava a ordinarla secondo proprie forme a priori, Fichte sposta il discorso dal piano gnoseologico a quello metafisico.

Riassunto su Fichte

FILOSOFIA DI FICHTE: SINTESI

Il termine idealismo è usato per alludere:
-    Idealismo gnoseologico: si indicano tutte quelle posizioni di pensiero che finiscono per ridurre l’oggetto della conoscenza a idea o rappresentazione
-    idealismo romantico: corrente filosofica post-kantiana che, originatasi in Germania avrà ramificazioni nella filosofia moderna e che si distingue in “trascendentale” (che tende a collegare con il punto di vista kantiano, che aveva fatto dell’ “io penso” il principio fondamentale della conoscenza), “soggettivo” (che tende a contrapporlo al punto di vista di Spinosa, che aveva ridotto la realtà alla Sostanza intesa in termini di oggetto o natura) e “assoluto” (che mira a sottolineare la tesi che l’io, o lo spirito, è il principio unico di tutto e che fuori da esso non c’è nulla).
Con la dialettica (io- non io), ovvero il processo in basa al quale, si parte dal presupposto che non c’è positivo senza negativo, afferma che è lo spirito (l’io) la causa della natura.

FICHTE FILOSOFIA RIASSUNTO

Pur essendo d’accordo sull’interpretazione della realtà mediante le categorie di spirito e infinito, i filosofi idealisti si differenziano per le diverse definizioni di infinito:
-    Fichte: idealismo etico: l’assoluto (lo spirito) e opposizione tra io e non io secondo il meccanismo della dialettica e dello streben (definito da Hegel come “cattivo infinito” perchè non finisce mai). Si parla di idealismo etico, in quanto Fichte fa dell’Io o del soggetto, il principio da cui tutto deve essere dedotto e considera l’azione morale come chiave d’interpretazione della realtà.
-    Schelling: idealismo estetico: unità indifferenziata di spirito e natura, non si riesce ad individuare dove finisce e dove inizia (Hegel dice in una critica che è come una notte in cui tutte le vacche sono nere)
-    Hegel: idealismo assoluto: finito e infinito coincidono in quanto il finito è una parte dell’infinito.
La dottrina della scienza si basa su tre principi:
1) stabilisce che l’io pone se stesso
2) l’io pone il non io, l’io non solo pone se stesso ma oppone anche a se stesso qualcosa che è il non io
3) l’io si trova ad essere limitato ad esso, perveniamo alla situazione concreta del mondo, in cui abbiamo una molteplicità di io finiti che hanno di fronte a se una molteplicità di oggetto a loro volta finiti- “l’io oppone nell’io all’io divisibile un non-io divisibile” (usa il termine “divisibile” per denominare la molteplicità).

FICHTE FILOSOFIA POLITICA

La più grande opera di Fichte è “Discorsi alla nazione tedesca”.

Il tema fondamentale è l’educazione: il mondo moderno, secondo il filosofo, richiede un’azione pedagogica capace di mettersi al servizio della maggioranza del popolo e di trasformare la struttura psichica delle persone.