Essere e tempo di Heidegger: riassunto

Appunto inviato da beatricemorandi96
/5

Essere e tempo è uno dei più importanti testi filosofici del 1900 scritto da Heidegger. Riassunto di filosofia su "Essere e tempo" di Martin Heidegger (5 pagine formato doc)

ESSERE E TEMPO DI HEIDEGGER: RIASSUNTO

Testo di filosofia più importante del 1900 che sicuramente può essere annoverato tra le opere che hanno fondato l’esistenzialismo, bisogna sottolineare che negli anni '30 lo stesso Heidegger prende le distanze dall’esistenzialismo e colloca la propria riflessione filosofica in un altro contesto, negando che il testo da lui scritto è legato all’esistenzialismo.
1933 Heidegger aderisce al nazismo.


Maestro dei più importanti filosofi del 1900 tra cui Anna Harent.
Lo stesso Heidegger negli anni '40 prende le distanze dall’interpretazione di essere e tempo in chiave esistenzialistica.
La maggior parte degli interpreti hanno visto in quest’opera un’opera chiaramente esistenzialistica. Heidegger invece afferma che l’intenzione originale non era quella.
La sua riflessione si qualifica come riflessione ontologica, riflessione tradizionale sull’essere. L’obiettivo è quello di affrontare la questione dell’essere, che la storia della filosofia ha in qualche modo dimenticato. È il punto di partenza della nascita della filosofia, ma è stata poi dimenticata o banalizzata. Secondo Heidegger questa riflessione è stata dimenticata o fraintesa. Essere e tempo non si interroga sull’esistenza dell’uomo, ma si interroga sull’essere per chiarirne il senso, il significato.

Essere e tempo di Heidegger: riassunto e spiegazione


IL CONCETTO DI TEMPO, HEIDEGGER: RIASSUNTO

Essere e tempo è un’ opera incompiuta rispetto a un indice che Heidegger pone all’inizio del testo. Nell’indice divide gli argomenti che si appresta a trattare in due parti, ciascuna divisa in tre sotto-parti con titoli specifici. In realtà poi scrisse le prime due parti della prima parte, manca tutta la seconda parte e la terza parte della prima. L’incompiutezza è un problema filosofico, è strettamente legata al problema che sta trattando, non è casuale, ma strettamente connessa all’obiettivo e al significato dell’opera. La sua riflessione è rivolta al futuro della civiltà occidentale, alla ragione… la sua riflessione vuole andare alla radici profonde, ultime, che stanno alla base del nostro modo di pensare. Questo percorso non può che non avere come termini di confronto i grandi filosofi, grandi filosofie (Aristotele, Nietzsche).

Hediegger: Essere e tempo riassunto


HEIDEGGER: RIASSUNTO FILOSOFIA

Qual è il percorso, il cammino che possiamo intraprendere per rispondere alla domanda: cos’è l’essere e quale il suo senso? Qual è il filo conduttore? Si deve partire dall’ente che si pone la domanda: che cos’è l’essere. Heidegger non vuole usare la parola uomo, perché quando la si usa, le viene già attribuito un significato ontologico, la sua riflessione invece vuole essere neutra. Uomo come essere creaturale, nasconde un significato prodotto dalla religione cristiana. Se concepiamo l’uomo come Aristotele, animale razionale, coinvolgiamo anche la ragione. Heidegger non vuole usare concetti che hanno già incluso significati e precise concezioni filosofiche. Vuole usare un concetto quanto più neutro possibile: ESSERCI ente che si pone la domanda, ente che corrisponde al luogo in cui nasce la domanda: cos’è l’essere? Si è staccato dalla condizione mitologica e si è interrogato sulla realtà. l’ontologia non può che percorrere questo cammino.

Hediegger: riassunto di filosofia


HEIDEGGER: RIASSUNTO BREVE

Per rispondere alla domanda cos’è l’essere, non possiamo che interrogarci sul senso d’essere dell’esserci. Interrogarci sulla struttura ontologica di quell’ente che ha come caratteristica fondamentale quella di porsi la domanda sull’essere, con la ragionevole aspettativa di ricavare delle risposte, degli elementi che consentano di tornare alla domanda di partenza. Questo percorso sulla riflessione del senso dell’esserci è definito da Heidegger ANALITICA ESISTENZIALE ed è la parte di essere e tempo descritta una volta messa in luce la condizione ontologica e poi smette. L’analitica esistenziale era un punto di partenza per rispondere a una domanda alla quale poi non risponderà.