La filosofia eleatica: riassunto

Appunto inviato da biagiodonnarumma
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Riassunto sulla filosofia eleatica, il fondatore della scuola eleatica Parmenide, i sofisti e Protagora (4 pagine formato doc)

FILOSOFIA ELEATICA, RIASSUNTO

La filosofia eleatica.

La filosofia eleatica fiorisce in Grecia intorno al 400 a.C. e prende il nome dalla città di Elea dove con il filosofo Parmenide ha il suo esordio. Questa filosofia è molto diversa da quella ionica, in quanto non è alla ricerca di una sostanza fisica primordiale, ma vanno altre la superficie alla ricerca dell’essere unico, eterno e immutabile. Essi infatti sostengono che le cose non sono come i sensi e l’esperienza mostrano, ma come la ragione la pensa secondo una logica rigorosa.

Scuola eleatica e Parmenide, appunti

PARMENIDE

PARMENIDE: Egli fu il fondatore della scuola eleatica, visse ad Elea tra il 550 e il 450 a.C.

Parmenide espose tutte il suo pensiero in un opera con il titolo “sulla natura”, in quest’opera immagina di essere trasportato, con un carro guidato da focose cavalle, al cospetto di una dea la quale gli rivela la verità segreta delle cose, da lui denominato il solido cuore della ben rotonda Verità.
IL SENTIERO DELLA VERITA’:
Secondo Parmenide, di fronte all’uomo si aprono sostanzialmente due vie:
•    IL SENTIERO DELLA VERITA’, basato sulla ragione che ci porta a conoscere l’essere vero.
•    IL SENTIERO DELL’OPINIONE,  basato sui sensi che ci porta a conoscer l’essere apparente.
In oltre egli crede che : l’essere è e non può non essere, invece il non essere non è e non può essere. Quindi per Parmenide essere, da semplice forma verbale diviene un sostantivo neutro che allude ad un concetto astratto, mentre il non essere in quanto tale per definizione non può esistere ne essere ritenuto o pensato vivo. Però non intende indicare una realtà in particolare, ma bensì alla realtà generale, dando così l’avvio all’ontologia, cioè lo studio dell’essere nelle sue caratteristiche universali.

PARMENIDE SPIEGAZIONE

LE CARATTERISITICHE DELL’ESSERE: Mediante una logica rigorosa Parmenide ricava dalle sue teorie quelle che sono le caratteristiche fondamentali dell’essere:
•    L’essere è INGENERATO e IMPERITURO perché se nascesse o morisse implicherebbe il non essere.
•    L’essere è ETERNO perché se così non fosse implicherebbe il non essere del passato (ciò che non è più) e il non essere del futuro (ciò che ancora non è).
•    L’essere è IMMUTABILE E IMMOBILE perché se mutasse o se si muovesse implicherebbe ancora una volta il non essere.
•    L’essere è UNICO E OMOGENEO perché se fosse molteplice o in se differenziato implicherebbe intervalli di non essere.
•    L’essere infine è FINITO poiché secondo la mentalità di Parmenide, l’essere finito è sinonimo di completezza e perfezione.

SOFISTI

I SOFISTI. Anticamente il termine sophistes (sapiente) era sinonimo di sophos (saggio)e alludeva a un uomo esperto di grande cultura e vasta conoscenza del mondo. Successivamente intorno al V secolo vennero definito sofisti quegli intellettuali che insegnavano dietro compenso. Questa mutamento del figura del sofista non fu accettato dagli aristocratici, i quali sostenevano che la loro forza non era la verità , ma la capacità di persuadere le persone. Senofane li definì prostituti della cultura, ma anche come falsi sapienti che preferivano i soldi e le ricchezze alla verità e alla conoscenza. Successivamente l’opinione dei sofisti peggiorò, con il tempo furono definiti anche pseudo-filosofi o cavillatori in mala fede.