La filosofia da Kant a Freud

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Appunti del programma di filosofia di quinta liceo scientifico su Kant, Fichte, Hegel, Feuerbach, Marx, Schopenhauer, Kierkegaard, Positivismo, Nietzsche, Bergson e Freud (12 pagine formato doc)

KANT FILOSOFIA

Filosofia: da Kant a Freud.

Argomenti essenziali del programma di Filosofia (quelli proprio fondamentali sono segnati dall’asterisco)
KANT
1.    (*)Il criticismo kantiano come filosofia del limite (ermeneutica della finitudine): tentativo di tracciare i confini della ragione da parte della ragione stessa. Differenza con lo scetticismo humiano che aveva messo in discussione lo stesso principio di causalità: garantire validità alle facoltà umane entro i limiti individuati (esempi = impossibilità della conoscenza di superare i limiti dell’esperienza è base effettiva validità della conoscenza; impossibilità dell’azione pratica di attingere alla santità è fondamento della moralità umana; impossibilità subordinare natura a uomo diventa base giudizio estetico/teleologico).
Rifiuto delle metafisiche tradizionali.

Kant: filosofia

KANT, CRITICA DELLA RAGION PURA

2.    (*)Caratteri generali della Critica della ragion pura: definizione dei fondamenti del sapere;  stabilire come siano possibili matematica e fisica in quanto scienze e se sia possibile la metafisica come scienza (ferma restando la sua caratteristica di disposizione naturale dell’uomo). Per garantire validità sapere scientifico “rivoluzione copernicana”, cioè ribaltamento rapporto soggetto/oggetto (realtà che si modella sul soggetto attraverso forme a priori. Quindi Critica della ragion pura come analisi delle possibilità conoscitive della ragione umana in quanto depositaria di principi a priori (puri).
3.    Fondazione kantiana della matematica: le forme a priori della sensibilità (spazio, forma del senso esterno, e tempo, forma del senso interno), non derivanti dall’esperienza (come diceva Hume) né enti a sé stanti (come diceva Newton) né concetti di rapporti fra le cose (come diceva Leibniz) sono il punto di appoggio della geometria e dell’aritmetica (scienze sintetiche a priori) in quanto ne garantiscono universalità e necessità.

KANT PENSIERO

4.    Fondazione kantiana della fisica (scienza della natura): L’“Io penso” come principio supremo della conoscenza (in quanto le sue articolazioni logiche, le categorie, rappresentano la condizione di pensabilità degli oggetti) è ciò che rende possibile l’oggettività (universalità e necessità) del sapere scientifico, la cui validità formale è garantita dai principi dell’intelletto puro (regole di fondo tramite cui avviene l’applicazione delle categorie agli oggetti).
5.    (*)Scopo della dialettica trascendentale: verificare scientificità della metafisica, illusione inestirpabile, sottoponendo a critica idea di anima (che trasforma l’Io penso da principio conoscitivo unificante a sostanza), di mondo (la cui illegittimità è dimostrata dalle antinomie della ragione) e di Dio (non validità della prova ontologica, che estende indebitamente il senso dell’esistenza facendone un predicato, di quella cosmologica, che usa illegittimamente il concetto di causa facendone un uso extrafenomenico, e di quella fisico-teologica, che opera un salto metafisico oltre l’abisso che separa il finito dall’infinito mediante il concetto di causa infinita e perfetta).

KANT RIASSUNTO

6.    (*)Carattere essenziale della morale kantiana: categoricità (tu devi, assoluto, quindi universale e necessario, espressa in tre diverse formule, di cui la prima è quella fondamentale, la seconda esalta la dignità dell’uomo (mai come mezzo), la terza sottolinea l’autonomia della volontà. Non validità delle morali eteronome, carattere formale della morale (libertà e universalità), non è morale ciò che si fa ma l’intenzione con cui lo si fa (volontà buona), autofondazione della morale: non bene e male base della morale, ma morale base del bene e del male = rivoluzione copernicana morale).