Gadamer, Verità e metodo: riassunto

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Testo di Gadamer tratto da "Verità e metodo" e alcuni elementi della sua filosofia. Riassunto su Gadamer e "Verità e metodo" (5 pagine formato doc)

GADAMER, VERITA' E METODO: RIASSUNTO

Gadamer.

L’aspetto universale dell'Ermeneutica (da Verità e Metodo). Tratto da “Verità e Metodo”, capolavoro del 1960. Analizziamo il titolo:
•    l’ermeneutica, che deriva dal dio greco Hermes (=parola, interpretazione), si occupa della verità che non può essere ridotta (con richiamo a Heidegger) al metodo scientifico, è verità ermeneutica, aperta, che si rivela, l’alètheia greca (Parmenide);
•    il Metodo è quello della scienza positiva che ha la pretesa di chiudere qualsiasi orizzonte conoscitivo e di dire che ha il monopolio su qualsiasi ricerca e verità (che è senso, per Heidegger e per gli Ermeneuti non è corrispondenza tra linguaggio e l’oggetto, questo è l’errore di tutta la metafisica da cui nasce la scienza moderna e la tecnica. È quell’orizzonte di senso sempre aperto e rinnovabile che si coglie nel linguaggio).

Differenza tra Heidegger e Gadamer: Heidegger sostiene che il linguaggio è la casa dell’essere, non solo un’identità, Gadamer in questo testo (che è il manifesto dell’Ermeneutica) dice espressamente che l’essere E’ il linguaggio, c’è quindi identità.

Wittgenstein: filosofia del linguaggio

VERITA' E METODO GADAMER RIASSUNTO

La posizione è diversa pur essendo Gadamer debitore di Heidegger per quanto riguarda gran parte del suo filosofare.
Il contenuto di questo brano è appunto dimostrare che essere è linguaggio, o meglio che tutto ciò che noi possiamo comprendere dell’essere è linguaggio.
Per Gadamer questa verità ermeneutica coincide col linguaggio perché:
•    il rapporto tra l’Io e il mondo è mediato dal linguaggio, non c’è alcuna relazione umana che non sia mediata dal linguaggio attraverso il quale noi esprimiamo il mondo. Il linguaggio è ciò che permette di stabilire una coappartenenza del mondo e dell’io (solo attraverso il linguaggio il mondo appartiene all’io e viceversa).

Linguaggio e Wittgenstein. •    Questo significa che il linguaggio ha carattere speculativo, non è il linguaggio che intendono gli scienziati (preciso, denotativo, parola→cosa, come per Ludwig Wittgenstein, ad una proposizione corrisponde uno stato di cose) ma comprende l’essere e lo fa attraverso tre forme: il dialogo, la poesia e l’interpretazione (sono le tre strutture fondamentali del linguaggio attraverso cui avviane l’interpretazione dell’essere).

Ermeneutica filosofica di Gadamer: riassunto

HANS GEORG GADAMER VERITA' E METODO

Il dialogo perché c’è ripresa dell’interpretazione dialogica platonica, poesia perché (come per Heidegger) non ha carattere denotativo, non serve a nulla, non comunica alcun oggetto, non è presenza ma assenza, permette di cogliere il senso. In questo modo poesia e dialogo sono strutture ermeneutiche, devono quindi essere interpretate: non esiste parola che non debba essere interpretata, noi siamo dei decodificatori che devono decodificare i vari linguaggi.
Quindi le due caratteristiche fondamentali sono che nel linguaggio si esprime l'ontologia ed ha carattere speculativo, per cui l’interpretazione ci permette di avere senso come totalità, le cose non hanno senso se non perché noi ne abbiamo colto la loro proprietà più nascosta (ovvero il loro senso di essere e modo di esistere).