Immanuel Kant: critica della ragion pura, pratica e del giudizio

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Riassunto della vita di Immanuel Kant e spiegazione delle sue tre critiche: critica della ragion pura, critica della ragion pratica e critica del giudizio (5 pagine formato docx)

IMMANUEL KANT

Immanuel KantImmanuel Kant nasce nel 1724 a Konigsberg, da una famiglia artigiana.

Nel Collegium Federicianum riceve la prima formazione all’insegna del rigore morale e religioso, che segnerà la vita e le opere del filosofo in maniera indelebile.

Per la filosofia di Immanuel Kant si può parlare di criticismo kantiano in quanto il filosofo risulta essere un critico: Immanuel Kant non è scettico perché cerca di superare lo scetticismo di Hume e quello metodico di Cartesio e non è dogmatico perché crede che le teorie (dogmi) possano cambiare.
Il termine critica è atteggiamento filosofico che consiste nell'interrogarsi programmaticamente circa il fondamento di determinate esperienze umane ai fini di chiarirne la possibilità, cioè le condizioni che ne permettono l'esistenza, la validità, cioè titoli di legittimità o non-legittimità che le caratterizzano e i limiti, cioè i loro confini di validità.

Kant: pensiero

IMMANUEL KANT RIASSUNTO

Immanuel Kant sostiene che non si debba prendere nulla come verità assoluta, ma vada tutto sottoposto ad una critica, criticando così il dogmatismo.

Del resto ritiene anche che la conoscenza non derivi solo dall'esperienza, come vuole l'empirismo, ma dalla sintesi di questa con quelli che Kant chiama i giudizi sintetici a priori. Così supera lo scetticismo di Hume che, ritenendo che la conoscenza scientifica si basasse solo sull'esperienza, portava alla conclusione che non si poteva essere certi (scetticismo) che anche in futuro le cose sarebbero andate così.

La filosofia di Kant: riassunto

IMMANUEL KANT CRITICA DELLA RAGION PRATICA

La sua trilogia di capolavori ha come titolo “Critica” e all’inizio di ogni sua opera si pone una domanda alla quale si dà una risposta all’interno del libro:
• CRITICA DELLA RAGIONE PURE (1782) – come è possibile la conoscenza? (carattere gneosologico);
• CRITICA DELLA RAGION PRATICA (1788) – come è possibile agire nel giusto? (carattere etico – morale);
• CRITICA DEL GIUDIZIO (1790) – come è possibile il bello oggettivo? (carattere estetico)

CENNI SU HUME
Hume stesso si definiva scettico ma non pirroniano (filosofo greco del IV a.C). Ma è uno scetticismo diverso rispetto a quello tradizionale: è assente infatti la sospensione del giudizio (non si danno dei giudizi perché non si hanno ndelle conoscenze sufficienti per farlo). Quella di Hume è più un'analisi razionale di ciò che la ragione può sapere, dei limiti in cui le pretese della ragione devono confinarsi: la ragione quindi diventa allo stesso tempo imputato, giudice e giuria. Lo scetticismo di Hume consiste nel considerare la conoscenza come un qualcosa di soltanto probabile e non certo, benché provenga dall'esperienza, che il filosofo riteneva essere l'unica fonte della conoscenza.
Così, sebbene gran parte della conoscenza fenomenica si riduca soltanto ad una conoscenza probabile, Hume inserisce anche un campo di conoscenze certe, ovvero quelle matematiche, che sono indipendenti da ciò che realmente esiste e frutto soltanto di processi mentali.
Hume solca quindi soltanto dei confini alle pretese della ragione, sebbene molto drastici: il principio di causalità, l'esistenza del mondo esterno a noi, l'io e molti altri aspetti del mondo che fino a quel momento parevano ovvi e scontati vengono declassati a semplici "abitudini" e "credenze". Abitudini necessarie però alla vita umana.

Kant, critica della ragion pura: riassunto

IMMANUEL KANT CRITICA DELLA RAGION PURA

Critica della ragion pura. Prefazione alla Critica della Ragion Pura (inserita nella seconda edizione, 1782)
Immanuel Kant nella Prefazione si chiede come sia possibile la conoscenza cioè come si conosce e quindi come si fa scienza. Per dare una risposta bisogna considerare le conclusioni date fino a quel momento, e perciò Immanuel Kant capisce che è semplicemente una questione di metodo:
- metodo induttivo – Empirismo (conoscenza a posteriori)
- metodo deduttivo – Razionalismo (conoscenza a priori).