Lettera sulla felicità Epicuro: riassunto

Appunto inviato da mrgatto
/5

breve riassunto della "Lettera di Epicuro" con punti chiave e temi trattati (1 pagine formato doc)

Lettera sulla felicità Epicuro: riassunto - RIASSUNTO LETTERA SULLA FELICITÀ DI EPICURO.

La lettera di Epicuro è indirizzata a Meneceo e parla della felicità come necessità per avere una vita compiuta. All‘inizio di questa lettera Epicuro, dicendo che la felicità è il fine della vita, spiega a Meneceo che a qualsiasi età è giusto filosofare poiché a tutti, giovani e vecchi, è consentito provare piacere attraverso la conoscenza. Lo scopo della filosofia è quello di liberare l’uomo da ciò che impedisce il raggiungimento della felicità. Egli ci invita a conoscere le cose che fanno la felicità affinché si possa vivere una vita serena.


Leggi anche Lettera a Meceneo: riflessioni

Epicuro in questa lettera va contro ogni concezione materialistica. Egli nella prima parte della lettera cerca di dare una giusta definizione al concetto di divinità, che più volte viene da lui vista come essere collegato alla felicità, ma completamente disinteressato alle vicende umane, in quanto ritiene che il mondo sia regolato da una legge di necessità delle cose.

Leggi anche Testi tratti dalle "Lettere di Epicuro"

Perciò egli ammonisce l’uomo dal dare un’erronea immagine della divinità. Epicuro prosegue cercando di elaborare un‘argomentazione che serva a liberare gli uomini dalla paura della morte utilizzando la celebre definizione ‘’Quando ci siamo noi la morte non c’è, quando c’è lei non ci siamo noi’’.

Leggi anche Schema sulla filosofia epicurea

Questa frase spiega il pensiero del filosofo riguardo al non vivere: l’uomo saggio, per essere considerato tale, non teme la morte, perché sa che sarà indolore e senza alcuna sofferenza, mentre chi non indaga la felicità e non elabora una ricerca filosofica, non vivrà serenamente pensando alla morte e non godrà dei piaceri della vita.