Tractatus logico-philosophicus di Wittgenstein: spiegazione

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I punti cardine del pensiero del celebre filosofo austriaco vissuto nella prima metà del XX secolo. Struttura, obiettivi e spiegazione dell'opera "Tractatus logico-philosophicus" di Ludwig Wittgenstein (2 pagine formato doc)

TRACTATUS LOGICO-PHILOSOPHICUS DI WITTGENSTEIN: SPIEGAZIONE

Ludwig Wittgenstein.

Il Tractatus logico-philosophicus è l’opera principale di Wittgenstein, soprattutto per il fatto che è stata l’unica pubblicata dall’autore in vita. È un’opera breve ma densa, e lo stesso Wittgenstein afferma che, per comprenderla, bisogna aver già pensato i concetti al suo interno. La sua struttura è particolare, infatti, dai sette enunciati fondamentali derivano, da ognuna a parte l’ultima, 519 proposizioni che le commentano e sviluppano, numerate con criterio decimale.
I 7 enunciati sono:
1.    il mondo è tutto ciò che accade
2.    ciò che accade, il fatto, è il sussistere di stati di cose
3.    l’immagine logica dei fatti è il pensiero
4.    il pensiero è la proposizione munita di senso
5.    la proposizione è una funzione di verità delle proposizioni elementari
6.    esiste la funzione generale di verità
7.    su ciò di cui non si può parlare si deve tacere.

Wittgensteine e Neopositivismo

WITTGENSTEIN TRACTATUS

L’opera si può dividere fondamentalmente in tre parti:
I.    le prime due proposizioni delineano una prima parte  definita ontologica, che riguarda la realtà, inoltre il primo punto implica il fatto che il mondo esiste;
II.    la parte dalla 3 alla 6 è chiamata logica e prevede il passaggio dai fatti reali all’immagine che l’uomo si fa di questi, dal concreto all’astratto e il tema principale è il rapporto tra la realtà e il linguaggio:
III.    infine la terza ed ultima parte, che non possiede proposizioni derivanti, è la conclusione filosofica specificatamente etica.

Wittgenstein, appunti sulla filosofia del linguaggio

INTERPRETAZIONE DEL TRACTATUS DI WITTGENSTEIN

Lo scopo dell’opera è quello di mostrare che i problemi filosofici si fondano sul fraintendimento della logica del linguaggio. Per capire il Tractatus è necessario comprendere la teoria del linguaggio significante: le caratteristiche superficiali del linguaggio quotidiano hanno, in sé, una struttura logica che è l’oggetto proprio della filosofia.
Un altro obiettivo di Wittgenstein è fare un disegno logico del mondo (cioè la totalità dei fatti e del linguaggio che li descrive) in grado di determinare l’intero campo dei possibili fatti e delle loro possibili descrizioni e di mostrare le linee essenziali della struttura dei fatti e delle proposizioni, determinandone i limiti logici. La raffigurazione è ciò che collega la proposizione allo stato di cose che essa descrive ( la proposizione è il quadro di un fatto possibile). Noi siamo in grado di parlare della realtà perché i nomi corrispondono a qualcosa e perché questi, i nomi, possono combinarsi nella proposizione come gli oggetti si combinano negli stati di cose.
Le proposizioni sensate corrispondono a un fatto possibile, le proposizioni vere corrispondono a un fatto reale.