Niccolò Cusano: riassunto filosofia

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riassunto della filosofia di Cusano. La Dotta ignoranza, Dio, rapporto tra Dio e l'Universo (0 pagine formato doc)

Niccolò Cusano: riassunto filosofia.

Nella seconda metà del rinascimento filosofico vediamo il diffondersi di movimenti quali il platonismo, l’ermetismo, l’aristotelismo (nelle università). Grazie a Marsilio Ficino (che tra 1463 e 1469 tradusse il corpus platonico) ci fu la riscoperta di Platone e quindi la nascita di un movimento filosofico che univa fede cristiana a filosofia platonica: il neoplatonismo, sostenuto e argomentato dal filosofo e tedesco Niccolò Cusano.  [Ficino tradusse anche Plotino, Porfirio, Giamblico e Proclo]

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Niccolò Cusano (Von Kues) è uno dei massimi esponenti della filosofia rinascimentale. Teologo e cardinale, il suo pensiero è influenzato dalle correnti mistiche legate a Meister Eckhart e da studi matematici soprattutto sul concetto dell’infinito.
Nella sua opera maggiore, la “Dotta ignoranza” Cusano rivela il metodo di pensiero: si può venire a conoscenza delle cose incerte attraverso il paragone con le cose certe.
Egli distingue l’infinito, oltre la fisicità, e il mondo finito (Kant denominerà il mondo fisico come “fenomenico” e quello infinito come “noumenico”) = dualità.

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L’infinito, quindi, che non ha proporzioni con il finito, è inconoscibile: ma non per questo Cusano afferma l’impossibilità di giungere ad una verità. Il primo passo è sicuramente quello di riconoscere l’uomo come ignorante, poiché non può conoscere tutto; si tratta della più alta forma di sapienza, la “dotta ignoranza”, ossia la presa di coscienza di un divario, uno scarto tra finito ed infinito, come tra uomo e Dio. La qualità del dotto è difatti proporzionale alla sua coscienza d’essere ignorante.