Popper: la filosofia

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Descrizione della filosofia popperiana. Riassunto su Karl Popper (3 pagine formato doc)

POPPER: FILOSOFIA

La filosofia di Popper - Karl Popper.

Popper è stato senz'ombra di dubbio uno dei più grandi filosofi del Novecento. Il suo primo bersaglio polemico (e quello che gli diede la fama) fu il Positivismo o, meglio, le pretese dei Neopositivisti (come Schlick, Neurath, Carnap, ecc) di considerare valido solo quel che è verificabile con l'esperienza. Inoltre, contro la loro riduzione dei problemi filosofici a problemi concernenti l'uso linguistico dei termini adoperati, Popper afferma che " dobbiamo smetterla di preoccuparci delle parole e dei loro significati, per preoccuparci invece delle teorie criticabili, dei ragionamenti e della loro validità".

Il principio di verificazione e di falsificazione di Popper: significato

POPPER: FILOSOFIA DELLA SCIENZA

In poche parole, non ci fu questione toccata dai Neopositivisti o Neoempiristi su cui Popper non la pensasse diversamente.

Ma egli si occupò anche di politica e di molti altri problemi, su cui espresse sempre la sua originale opinione. Nella Logica della scoperta scientifica (1° edizione 1934), egli ritiene di aver risolto un problema filosofico fondamentale, quello della induzione (il passaggio dal particolare al generale) e lo ha risolto dissolvendolo: " L'induzione non esiste, e la concezione opposta è un errore bell'e buono ". L'induzione si intende in due modi: induzione per enumerazione o ripetitiva ed induzione per eliminazione.
Entrambi i tipi per Popper non sono validi. La prima consiste di osservazioni spesso ripetute, le quali dovrebbero fondare qualche generalizzazione della teoria. Ma la mancanza di validità di tale genere di ragionamento è ovvia : nessun numero di osservazioni di cigni riesce a stabilire che tutti i cigni sono bianchi o che la probabilità di trovare un cigno che non sia bianco è piccola. Dunque l'induzione per enumerazione è fuori causa: non può fondare nulla. D'altro canto, l'induzione eliminatoria si fonda sul metodo della eliminazione o confutazione delle teorie false.

Pensiero di Karl Popper: riassunto

POPPER: FILOSOFIA POLITICA

Bacone e Stuart Mill, asserisce Popper, credevano che, eliminando tutte le teorie false, si potesse far valere la teoria vera. Ma non si rendevano conto che il numero delle teorie rivali è infinito anche se, di regola, in ogni momento particolare possiamo prendere in considerazione un numero finito di teorie.
Dunque l'induzione non esiste ed è un errore pensare che la scienza empirica proceda con metodi induttivi. Di solito si afferma che una inferenza è induttiva quando procede da asserzioni singolari (quali i resoconti dei risultati di osservazioni o di esperimenti) ad affermazioni universali, quali ipotesi o teorie. Senonché, dice Popper, " da un punto di vista logico, è tutt'altro che ovvio che si sia giustificati nell'inferire asserzioni universali da asserzioni singolari, per quanto numerose siano queste ultime; infatti qualsiasi conclusione tratta in questo modo può sempre rivelarsi falsa; per quanto numerosi siano i casi di cigni bianchi che possiamo aver osservato, ciò non giustifica la conclusione che tutti i cigni sono bianchi".